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Le più antiche tracce della peste rivelano l'effetto mortale della malattia a 5.500 anni fa.
BA🔬 Scienza17 gg fa

Le più antiche tracce della peste rivelano l'effetto mortale della malattia a 5.500 anni fa.

Il DNA antico trovato in siti di sepoltura nel sud-est della Siberia ha rivelato ceppi di peste precedentemente sconosciuti che hanno avuto un impatto mortale su un gruppo inaspettato di persone oltre 5.500 anni fa. Questi primi ceppi di Yersinia pestis, dettagliati in un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature, potrebbero essere la più antica prova conosciuta della malattia negli esseri umani.

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N1 Bosna i Hercegovina logoN1 Bosna i HercegovinaIndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 9017 gg fa
Le più antiche tracce della peste rivelano l'effetto mortale della malattia a 5.500 anni fa.

Il DNA antico trovato in siti di sepoltura nel sud-est della Siberia ha rivelato ceppi di peste precedentemente sconosciuti che hanno avuto un impatto mortale su un gruppo inaspettato di persone oltre 5.500 anni fa. Questi primi ceppi di Yersinia pestis, dettagliati in un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature, potrebbero essere la più antica prova conosciuta della malattia negli esseri umani.

Lettura del bias (Centro): L'articolo tratta ricerche scientifiche senza implicazioni politiche, ma si concentra su scoperte storiche relative alle origini della peste, senza prendere posizione o mostrare pregiudizi verso alcuna entità politica o ideologia.

Perché questi punteggi (Fattualità 95 · Obiettività 90): The article accurately summarizes the discovery of ancient plague strains from Siberian burial sites, citing the study published in Nature and providing proper context about Yersinia pestis and historical plagues. It presents findings without exaggeration and aligns with expected scientific reportin

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