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Le tracce più antiche della peste rivelano come la malattia abbia distrutto le comunità 5.500 anni fa
GR🔬 Scienza17 gg fa

Le tracce più antiche della peste rivelano come la malattia abbia distrutto le comunità 5.500 anni fa

Gli scienziati hanno scoperto le più antiche prove di focolai di peste nei luoghi di sepoltura neolitici nella Siberia nord-orientale, dove sono stati sepolti decine di cacciatori-raccoglitori e i loro figli. L'analisi del DNA antico dai resti umani ha rivelato che la malattia ha attraversato comunità scarsamente popolate in ondate successive e devastanti circa 5.500 anni fa, almeno due secoli dopo la prima apparizione del batterio Yersinia pestis, che causa la peste. I ricercatori suggeriscono che le persone probabilmente sono state infettate attraverso la manipolazione o il consumo di carne cruda, una pratica che ancora a volte porta

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SKAI logoSKAIIndipendenteCentroFattualità 92Obiettività 8717 gg fa
Le tracce più antiche della peste rivelano come la malattia abbia distrutto le comunità 5.500 anni fa

Gli scienziati hanno scoperto le più antiche prove di focolai di peste nei luoghi di sepoltura neolitici nella Siberia nord-orientale, dove sono stati sepolti decine di cacciatori-raccoglitori e i loro figli. L'analisi del DNA antico dai resti umani ha rivelato che la malattia ha attraversato comunità scarsamente popolate in ondate successive e devastanti circa 5.500 anni fa, almeno due secoli dopo la prima apparizione del batterio Yersinia pestis, che causa la peste. I ricercatori suggeriscono che le persone probabilmente sono state infettate attraverso la manipolazione o il consumo di carne cruda, una pratica che ancora a volte porta

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati scientifici senza un'aperta cornice ideologica, ma si concentra sulle scoperte archeologiche e sulla ricerca biologica, usando un linguaggio neutrale e citando ricerche accademiche.

Perché questi punteggi (Fattualità 92 · Obiettività 87): The article presents detailed findings from ancient DNA analysis regarding plague outbreaks in Neolithic Siberia. The claims align with cross-source consensus on the timing and impact of the disease. Some speculative elements like transmission through raw meat consumption are plausible but not defin

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