Nel giorno della chiusura dell’offerta di Unicredit su Commerzbank , con gli italiani che hanno già in mano, tra azioni e derivati, oltre il 50% della banca di Francoforte , il governo federale tedesco torna a respingere l’offerta di Andrea Orcel . Il comitato direttivo interministeriale del Fondo di stabilizzazione dei mercati finanziari (Fms), si legge in una nota dell’ Agenzia delle Finanze tedesca , sostiene la “strategia di indipendenza di Commerzbank e respinge l’ approccio aggressivo di UniCredit”.
L’accettazione dell’offerta da parte di Berlino che ha ancora in mano il 12% circa di Commerzbank, come noto da tempo, era già “economicamente fuori discussione, poiché non prevede un premio adeguato rispetto all’attuale quotazione del titolo”. Tuttavia, a parte rifiutare di vendere le sue azioni agli italiani, la Germania non ha messo a punto nessuna contromossa che sia stata resa nota e, secondo quanto emerso nelle scorse, non intende fare ricorso a strumenti difensivi tipo golden power. Quindi di fatto si tratta di una resistenza di posizione.
Commerzbank svolge un ruolo “importante nel finanziamento dell’ economia tedesca e del settore delle medie imprese , il cosiddetto Mittelstand – ribadisce l’Agenzia delle Finanze tedesca -In quanto importante datore di lavoro, la banca è fondamentale anche per il centro finanziario di Francoforte. Entrambi questi aspetti devono essere garantiti anche in futuro”.
Intanto però, almeno sul fronte economico l’offerta offre ai titolari di azioni Commerz un premio di circa il 2%, considerando l’andamento dei titoli in Borsa. A mezzanotte del 16 giugno si chiude la prima parte dell’operazione, mentre dal 20 partiranno due settimane di tempi supplementari. Il titolo di Unicredit scambia a 77,3 euro questo significa che il valore corrente dell’offerta sulle azioni Commerzbank è pari 37,49 euro mentre le azioni dell’istituto tedesco passano di mano a 36,76 euro.
Stando ai dati diffusi lunedì 15 giugno dalla banca milanese, le adesioni all’offerta sono arrivate all’11,91% che, sommate al 26,77% già in mano a Unicredit, porta la quota in azioni al 38,68%. Sommando i derivati sia arriva poi al 55,09 per cento. Proprio su questi numeri, l’ultima puntata della saga ha registrato nei giorni scorsi il deposito di esposti speculari con Commerz che bolla gli aggiornamenti di Unicredit come falsi sostenendo che le adesioni siano molto inferiori a quanto dichiarato da Milano e la banca italiana che definisce le accuse una “narrazione fuorviante” sollecitando le “opportune verifiche”, respingendo “fermamente ogni insinuazione” e ribadendo “di aver sempre operato nel rispetto delle normative”. Il riferimento, in particolare, è alle “insinuazioni secondo cui il numero effettivo di azioni conferite sarebbe inferiore, in quanto tali titoli sarebbero stati presi in prestito , risultano infondate e prive di qualsiasi riscontro”, è la posizione di Milano che evidenzia ancora di non aver “posto in essere operazioni di prestito titoli sulle azioni Commerzbank detenute” e che “le azioni conferite sono da considerarsi tali a tutti gli effetti e irrevocabilmente impegnate”.
Al di là del dovuto intervento della Procura di Francoforte per chiarire le cose, la questione non è di lana caprina nel giorno in cui sono attese le decisioni dei grandi fondi sull’adesione all’offerta e la credibilità delle due versioni dei fatti può ovviamente influenzare la scelta degli investitori. In ogni caso, tra un tergiversare e l’latro, l’operazione andrà avanti con i tempi supplementari dal 20 giugno al 3 luglio come previsto dalla normativa tedesca.
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3 reports
ANSAIndependentCenter5 days ago The Unicredit-Commerz Ops premium is up, it is over 3%.Unicredit's premium on its offer for Commerzbank has increased beyond 3%, with shares now valued at 37.68 euros based on current market prices. The subscription rate for the offer has risen to 12.41%, and Unicredit now holds 39.18% of Commerzbank's shares. The first phase of the offer closes tonight, with final results expected on June 19. Additional time for subscriptions will run until July 3 under German regulations, with final data published on July 8. Meanwhile, the German federal government has rejected Unicredit's offer.
Bias read (Center): The article provides factual updates on financial figures, subscription rates, and regulatory timelines related to Unicredit's acquisition of Commerzbank. It does not exhibit ideological framing, loaded language, or biased sourcing. The content remains neutral and focused on economic data.
Official sources cited
- organisation Unicredit's Offer for Commerzbank
- government German Federal Government
Il Fatto QuotidianoIndependentCenter5 days ago Unicredit already has more than 50% of Commerzbank, but Berlin insists: Aggressive approach, Frankfurt remains independentUnicredit has already acquired more than 50% of Commerzbank through shares and derivatives, but the German government continues to reject Unicredit's offer. The German Ministry of Finance emphasizes Commerzbank's strategic independence and criticizes Unicredit's 'aggressive approach.' Germany holds approximately 12% of Commerzbank and has not announced any countermeasures such as invoking the golden share mechanism. The government highlights Commerzbank's role in financing the German economy and the Mittelstand sector, as well as its importance to Frankfurt's financial center.
Bias read (Center): The article presents both Unicredit's acquisition progress and the German government's stance without overtly favoring either side. It quotes official German sources and provides context on the economic significance of Commerzbank, maintaining a balanced tone.
Official sources cited
- government Agenzia delle Finanze tedesca
la RepubblicaIndependent🔒Center5 days ago Unicredit, Berlin rejects the offer on Commerz: "It does not offer enough premium"The article discusses Berlin's rejection of Unicredit's offer for Commerzbank, citing insufficient premium.
Bias read (Center): The article reports on a business decision without apparent political framing or bias. It focuses on economic activity and does not take a stance on political issues.