Uno studio pubblicato sulla rivista 'Science' ha fornito la prima prova molecolare che il vaiolo sia stato introdotto nelle Americhe durante il periodo coloniale dagli europei. I ricercatori hanno analizzato il materiale genetico dei virus del vaiolo estratto dai resti mummificati di popolazioni indigene del Cile settentrionale, datati tra la fine del XV e l'inizio del XVII secolo. I risultati confermano le ipotesi precedenti sulla diffusione della malattia e mostrano che il virus apparteneva a un lignaggio ora estinto di virus della variola, che si è evoluto tra ceppi europei medievali e quelli che circolavano nei secoli successivi. Il vaiolo ha svolto un ruolo importante nel declino catastrofico della popolazione indigena in Nord, Centro e Sud America dopo il contatto europeo, causando una stima di tre o quattro milioni di morti, forse di più.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati della ricerca scientifica senza un'aperta cornice ideologica. Si concentra sull'epidemiologia storica e non prende posizione sulle questioni politiche contemporanee, né favorisce alcun gruppo o ideologia particolare. Il linguaggio è neutrale e il contenuto si basa su studi accademici,




