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L'epidemia di vaiolo del 1789 a Sydney venne dalla Prima Flotta e uccise fino a 220.000 indigeni australiani: nuova ricerca
Australia🏛️ PoliticaProgressista19 gg fa

L'epidemia di vaiolo del 1789 a Sydney venne dalla Prima Flotta e uccise fino a 220.000 indigeni australiani: nuova ricerca

Un nuovo studio pubblicato su Nature Human Behaviour suggerisce che l'epidemia di vaiolo del 1789 nella regione di Sydney probabilmente ha avuto origine dalla Prima Flotta, portando a una diffusa mortalità tra gli indigeni australiani. Gli storici hanno precedentemente discusso se la malattia fosse stata introdotta dai coloni europei o prima dai commercianti Makassan. La ricerca utilizza la modellazione della trasmissione del vaiolo e dei social network indigeni per sostenere che la malattia si è diffusa dall'insediamento britannico, potenzialmente colpendo regioni a migliaia di chilometri di distanza e provocando fino a 220.000 morti. Lo studio evidenzia l'impatto storico delle malattie infettive sulle popolazioni indigene, osservando che il vaiolo è stata una delle malattie più devastanti introdotte dagli europei, causando perdite di vite e gravi impatti sulla salute.

Nell'aprile del 1789, appena 16 mesi dopo l'arrivo della Prima Flotta nel Nuovo Galles del Sud, scoppiò la prima epidemia di vaiolo registrata tra i popoli indigeni della regione di Sydney. Questo focolaio segnò uno dei primi casi di devastazione da malattia infettiva nella storia australiana e, secondo recenti ricerche, ebbe origine dai coloni europei piuttosto che dal contatto precedente con altri gruppi come i commercianti Makassan dall'Indonesia.

Gli storici hanno spesso discusso se l'epidemia di vaiolo del 1789 sia stata introdotta dagli inglesi o da visitatori precedenti della regione. Una teoria suggerisce che la malattia avesse già raggiunto l'Australia settentrionale prima dell'arrivo degli inglesi, forse tramite i commercianti Makassan che avevano visitato l'area per secoli. Tuttavia, il nuovo studio sostiene che questo scenario è improbabile a causa dei vincoli geografici e temporali della mobilità umana all'epoca.

I ricercatori hanno sviluppato un modello dettagliato basato sulla dinamica di trasmissione del vaiolo e sui network sociali esistenti degli indigeni australiani, che ha dimostrato che la malattia non poteva essere arrivata dal nord a Sydney abbastanza rapidamente da causare l'epidemia del 1789. Il team di ricerca ha considerato diversi fattori, tra cui i modelli di movimento e interazione tra le comunità indigene prima della colonizzazione.

Dati questi limiti, il modello ha concluso che la malattia deve essere originata più vicino a Sydney, probabilmente all'interno dell'insediamento britannico stesso. Resta la possibilità che il virus del vaiolo sia stato introdotto sia attraverso il rilascio accidentale di "materia variola" infect campioni biologici infetti portati dai coloni per una potenziale inoculazione o attraverso il contatto diretto con individui malati della Prima Flotta.

Per i popoli indigeni di tutto il mondo, l'introduzione del vaiolo da parte degli esploratori e dei coloni europei fu catastrofica. In Nord America, per esempio, la malattia giocò un ruolo significativo nel decimare le popolazioni native americane dopo il primo contatto con gli europei nel XVI secolo. Allo stesso modo, in Australia, la mancanza di immunità tra i popoli indigeni li rese estremamente vulnerabili agli effetti della malattia.

La malattia si diffuse rapidamente lungo la costa orientale e nelle regioni interne, ma non raggiunse tutte le parti del continente. I ricercatori osservano che l'estensione geografica dell'epidemia era limitata dai modelli di movimento dei popoli indigeni in quel momento. Le implicazioni di questa ricerca vanno oltre l'interesse accademico.

Essa evidenzia il profondo e spesso trascurato impatto delle malattie infettive sulle popolazioni indigene e sottolinea l'importanza di riconoscere la complessa interazione tra malattia, migrazione e contatto culturale nel plasmare i risultati storici.

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The Conversation (AU) logoThe Conversation (AU)IndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 7019 gg fa
L'epidemia di vaiolo del 1789 a Sydney venne dalla Prima Flotta e uccise fino a 220.000 indigeni australiani: nuova ricerca

Un nuovo studio pubblicato su Nature Human Behaviour suggerisce che l'epidemia di vaiolo del 1789 nella regione di Sydney probabilmente ha avuto origine dalla Prima Flotta, portando a una diffusa mortalità tra gli indigeni australiani. Gli storici hanno precedentemente discusso se la malattia fosse stata introdotta dai coloni europei o prima dai commercianti Makassan. La ricerca utilizza la modellazione della trasmissione del vaiolo e dei social network indigeni per sostenere che la malattia si è diffusa dall'insediamento britannico, potenzialmente colpendo regioni a migliaia di chilometri di distanza e provocando fino a 220.000 morti. Lo studio evidenzia l'impatto storico delle malattie infettive sulle popolazioni indigene, osservando che il vaiolo è stata una delle malattie più devastanti introdotte dagli europei, causando perdite di vite e gravi impatti sulla salute.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta i risultati di una nuova ricerca che suggerisce che l'epidemia di vaiolo del 1789 ha avuto origine dalla Prima Flotta, sfidando una narrazione storica prevalente che attribuisce l'introduzione della malattia al contatto precedente con i commercianti di Makassan.

Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 70): Factuality is high as the article references peer-reviewed research and provides estimates based on modeling. However, the claim of 220,000 deaths is speculative and not directly supported by primary sources. Objectivity is lower due to the emotionally charged language describing the impact on Indig

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