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I genomi dell'antico vaiolo rivelano come la colonizzazione europea portò la malattia nelle Americhe
United Kingdom🏛️ PoliticaCentro12 h fa

I genomi dell'antico vaiolo rivelano come la colonizzazione europea portò la malattia nelle Americhe

I ricercatori del Trinity College di Dublino hanno scoperto e analizzato i primi genomi antichi del virus del vaiolo provenienti dalle Americhe, confermando che la malattia è stata introdotta nella regione tramite la colonizzazione europea. Il vaiolo, causato dal virus della variola, ha contribuito in modo significativo al crollo delle popolazioni indigene a seguito del contatto europeo. Prima di questo studio, non c'era alcuna prova genetica diretta che collegasse i focolai dell'era coloniale nelle Americhe ai ceppi del Vecchio Mondo. Esaminando il DNA virale dai resti nel nord del Cile datati tra la fine del XV secolo e l'inizio del XVII secolo, gli scienziati hanno scoperto che il virus apparteneva a una linea estinta di variola che esisteva tra ceppi europei medievali e varianti successive. Lo studio suggerisce che il virus si sia evoluto lentamente durante il picco dell'espansione coloniale a causa della mancanza di immunità tra le popolazioni indigene, ma la sua evoluzione ha nuovamente accelerato nel XIX secolo con l'aumento della vaccinazione.

I ricercatori del Trinity College di Dublino hanno scoperto e analizzato i primi genomi antichi del virus del vaiolo mai identificati nelle Americhe, offrendo la prova diretta più forte fino ad oggi che la malattia è stata introdotta attraverso la colonizzazione europea. Lo studio, pubblicato su Science, ha esaminato il DNA virale recuperato da due individui sepolti nel nord del Cile tra la fine del XV e l'inizio del XVII secolo. Questi campioni hanno rivelato che i virus appartenevano a un lignaggio ora estinto del virus della variola, che si trova geneticamente tra ceppi europei medievali e quelli più recenti.

Questa scoperta conferma che il vaiolo arrivò nelle Americhe durante l'era coloniale, in linea con i resoconti storici del suo impatto devastante sulle popolazioni indigene. L'arrivo del vaiolo coincise con la rapida espansione degli insediamenti europei nelle Americhe, segnando un punto di svolta nella storia demografica e culturale della regione. Il vaiolo, causato dal virus della variola, ha contribuito in modo significativo al drammatico calo della popolazione tra i popoli indigeni a seguito del contatto con gli europei.

Fino ad ora, non c'erano prove genetiche dirette che collegassero i focolai di vaiolo nelle Americhe ai ceppi originari del Vecchio Mondo. L'analisi degli antichi genomi dello studio ha mostrato che il virus ha subito sostanziali cambiamenti genetici fino al XVI secolo. Tuttavia, la sua evoluzione è rallentata notevolmente durante i secoli XVII e XVIII, un periodo segnato da intensa attività coloniale e frequenti epidemie di vaiolo. Secondo il dottor Lara Cassidy della Trinity School of Genetics and Microbiology, questo suggerisce che il virus potrebbe aver raggiunto un equilibrio evolutivo, consentendogli di diffondersi in modo efficiente senza richiedere ulteriori adattamenti.

Ha osservato che questa stabilità potrebbe essere stata rafforzata dai bassi livelli di immunità nelle popolazioni recentemente esposte. I ricercatori hanno anche osservato che questo rallentamento evolutivo sembrava finire nel XIX secolo, coincidendo con l'aumento dei programmi di vaccinazione.

Bruno Romero González, uno studente di dottorato alla Trinity School of Medicine, ha sottolineato che lo studio dimostra come i principali eventi storici, tra cui la colonizzazione, i cambiamenti demografici e i progressi medici, hanno plasmato l'evoluzione di una delle malattie più mortali dell'umanità.

Le domande sollevate dallo studio sono particolarmente pertinenti per i patogeni moderni come l'influenza, il SARS-CoV-2 e il vaiolo delle scimmie, che presentano tutti modelli complessi di mutazione e trasmissione. I risultati sottolineano l'importanza di studiare gli antichi patogeni per comprendere meglio e combattere le minacce di malattie attuali e future. Per archeologi e storici, lo studio rappresenta un significativo progresso nel campo dell'antica genomica dei patogeni. Analizzando il DNA antico, gli scienziati possono scoprire aspetti della storia delle malattie che sono spesso assenti dai documenti scritti.

Questo approccio offre nuove intuizioni su come le epidemie del passato hanno colpito le popolazioni umane e su come hanno interagito con le strutture sociali. Il lavoro stabilisce anche un precedente per l'utilizzo di dati genetici per esplorare l'interazione tra comportamento umano ed evoluzione microbica, aprendo strade per ulteriori ricerche interdisciplinari. La scoperta aggiunge un altro strato alla storia del viaggio globale del vaiolo, rafforzando l'idea che le attività umane hanno svolto un ruolo cruciale nel plasmare il corso delle malattie infettive.

I risultati dello studio costituiscono la base per future indagini sulla relazione dinamica tra gli esseri umani e i microbi che hanno modellato il nostro mondo.

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Phys.org logoPhys.orgIndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 8818 h fa
I genomi dell'antico vaiolo rivelano come la colonizzazione europea portò la malattia nelle Americhe

I ricercatori del Trinity College di Dublino hanno scoperto e analizzato i primi genomi antichi del virus del vaiolo provenienti dalle Americhe, confermando che la malattia è stata introdotta nella regione tramite la colonizzazione europea. Il vaiolo, causato dal virus della variola, ha contribuito in modo significativo al crollo delle popolazioni indigene a seguito del contatto europeo. Prima di questo studio, non c'era alcuna prova genetica diretta che collegasse i focolai dell'era coloniale nelle Americhe ai ceppi del Vecchio Mondo. Esaminando il DNA virale dai resti nel nord del Cile datati tra la fine del XV secolo e l'inizio del XVII secolo, gli scienziati hanno scoperto che il virus apparteneva a una linea estinta di variola che esisteva tra ceppi europei medievali e varianti successive. Lo studio suggerisce che il virus si sia evoluto lentamente durante il picco dell'espansione coloniale a causa della mancanza di immunità tra le popolazioni indigene, ma la sua evoluzione ha nuovamente accelerato nel XIX secolo con l'aumento della vaccinazione.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta risultati scientifici senza un'aperta cornice ideologica. Si concentra sull'epidemiologia storica e non prende posizione su questioni politiche, politiche o figure contemporanee. Il contenuto è principalmente descrittivo e analitico, basandosi sulla ricerca accademica piuttosto che sulla difesa.

Perché fattualità (95): The article presents findings from a study published in the journal Science, analyzing ancient viral DNA from two individuals in northern Chile. It accurately describes the genetic evidence linking smallpox introduction to European colonization and explains the evolutionary timeline of the variola v

Perché obiettività (88): The article maintains a generally neutral tone, presenting the research findings without overt bias. However, it includes some emotionally charged language such as 'catastrophic population decline' and 'reshaped societies,' which may influence reader perception. The quotes from researchers are prese

Nature News logoNature NewsIndipendenteCentro12 h fa
Come il vaiolo è arrivato nelle Americhe: la prima prova genomica indica gli europei

Uno studio pubblicato su Science ha identificato la prima prova genomica del vaiolo nelle Americhe, tracciandone l'arrivo ai colonizzatori europei. I ricercatori hanno analizzato il DNA dai resti mummificati di due individui nell'odierno Cile morti tra il 1492 e il 1631. Il DNA virale ha rivelato che il virus del vaiolo, noto come Orthopoxvirus variola, ha avuto origine in Europa e si è diffuso nelle Americhe attraverso gli sforzi di colonizzazione. Questa scoperta conferma i resoconti storici dell'impatto devastante del vaiolo sulle popolazioni indigene a seguito del contatto europeo. Lo studio evidenzia anche come il virus si è evoluto nel tempo, perdendo alcuni geni mentre si adattava agli ospiti umani. La ricerca è stata condotta mentre si provavano gli strumenti di analisi del DNA per studiare la storia umana in un sito archeologico nel nord del Cile.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le scoperte scientifiche riguardanti l'origine e l'evoluzione del virus del vaiolo nelle Americhe. Si concentra sulle prove genomiche e non prende posizione su questioni politiche, politiche o cifre. Il contenuto è puramente scientifico e storico, senza apparente pregiudizio ideologico.

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