Mike Lindell, fondatore di MyPillow e sostenitore fedele dell'ex presidente Donald Trump, ha fatto una campagna aggressiva per la nomina repubblicana a governatore nel Minnesota. Nonostante i suoi sforzi per sfruttare i suoi stretti legami con Trump, Lindell ha subito una sconfitta decisiva nelle primarie di martedì, perdendo contro la presidente della Camera dei Rappresentanti del Minnesota Lisa DeMuth per quasi 11 punti percentuali e oltre 45.000 voti. Questo risultato segna un altro contrattempo per i candidati sostenuti da Trump nell'attuale stagione primaria, dopo perdite simili in stati come Tennessee, Michigan, Iowa e Georgia.
La campagna di Lindell è stata costruita attorno alla sua incrollabile lealtà a Trump, in particolare il suo sostegno alle affermazioni infondate dell'ex presidente sulla frode elettorale nel 2020. La sua difesa di queste teorie cospirative ha portato a sostanziali perdite finanziarie e problemi legali.
Nonostante queste sfide legali, Lindell si è posizionato come una figura chiave all'interno del movimento MAGA, attingendo alla sua associazione con Trump per sostenere la sua candidatura. Tuttavia, la sua strategia di campagna sembra essere andata all'opposto. Mentre ha mantenuto un vantaggio nei sondaggi durante l'ultimo tratto della campagna, la sua incapacità di tradurre ciò in un voto di maggioranza suggerisce una disconnessione tra il suo messaggio e l'elettorato più ampio.
Lindell ha rifiutato di riconoscere la sua sconfitta, lanciando invece una nuova ondata di accuse infondate di diffusa frode elettorale. Queste affermazioni si allineano con il suo precedente modello di promozione di narrazioni dubbie, spesso supportate da informazioni fuorvianti o inesatte. Il suo rifiuto di concedere ha suscitato critiche da parte di analisti e osservatori politici, molti dei quali sostengono che la sua continua insistenza su affermazioni fraudolente mina la legittimità del processo democratico.
Altri esempi degni di nota includono il rappresentante del Tennessee Andy Ogles, che ha perso contro l'ex commissario agricolo statale Charlie Hatcher, e Amir Hassan del Michigan, che è stato sconfitto da Thomas J. Smith. Queste perdite suggeriscono che mentre l'influenza di Trump rimane forte tra alcuni segmenti della base repubblicana, c'è una crescente resistenza ai suoi candidati preferiti, in particolare quelli associati a retorica estrema e politica guidata dalla cospirazione.
Allo stesso modo, in Georgia, il tenente governatore Burt Jones, un alleato di Trump, ha perso contro Rick Jackson, un ricco dirigente sanitario che si è candidato come indipendente.
Tuttavia, l'appello duraturo del populismo di Trump suggerisce che la sua influenza persisterà, anche se i suoi rappresentanti eletti devono affrontare sfide crescenti.
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