Un memorandum d'intesa (MoU) firmato tra gli Stati Uniti e l'Iran il 17 giugno è scaduto lunedì, segnando una battuta d'arresto critica nei loro tentativi di de-escalare le tensioni dopo quasi quattro mesi di conflitto. L'accordo, mediato dal Pakistan, aveva lo scopo di avviare un periodo di 60 giorni di colloqui di pace e includeva disposizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, una rotta di navigazione globale cruciale. Tuttavia, il MoU è crollato a causa di ambiguità nel suo linguaggio, in particolare per quanto riguarda il controllo dello stretto e l'impegno dell'Iran a cessare le ostilità in regioni come il Libano e Gaza.
Nonostante la scadenza del MoU, i combattimenti su larga scala sembrano essere temporaneamente interrotti, sebbene il conflitto più ampio rimanga irrisolto. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante i colloqui ad alto livello mediati dal Pakistan. Gli Stati Uniti avrebbero revocato le sanzioni all'Iran, consentito l'accesso ai fondi congelati e fornito un pacchetto di ricostruzione da 300 miliardi di dollari. In cambio, l'Iran si è impegnato a sminare lo stretto di Hormuz e consentire il libero passaggio delle navi commerciali per 60 giorni. Il documento includeva anche disposizioni per un accordo finale che coinvolgeva le Nazioni Unite e affrontava il programma nucleare dell'Iran. Nonostante questi termini, il MoU ha affrontato sfide immediate.
Le dispute chiave sono sorte sull'interpretazione di clausole specifiche, in particolare l'articolo 5 concernente il passaggio sicuro delle navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz. I critici sostengono che il linguaggio ha permesso all'Iran di rivendicare la sovranità sullo stretto, portando a ulteriori complicazioni. Il diplomatico statunitense Joey Hood ha criticato l'accordo come scarsamente redatto, osservando che ha fornito all'Iran opportunità di reinterpretare i suoi obblighi.
I ministri degli Esteri dell'Oman e dell'Iran hanno tenuto discussioni per esplorare le condizioni per riprendere il dialogo e affrontare le questioni relative alla navigazione nello Stretto di Hormuz. La Marina S.S. sta facilitando i movimenti segreti delle petroliere attraverso la parte meridionale dello stretto. Il presidente Trump ha espresso scetticismo sulla volontà dell'Iran di negoziare, affermando che l'Iran non è pronto a fare l'accordo giusto. Ha anche avvertito delle conseguenze economiche per qualsiasi nazione che fornisca sostegno all'Iran. Il segretario del Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha annunciato piani per una campagna di sanzioni volta a far crollare il governo iraniano, segnalando un cambiamento verso la pressione economica invece dell'azione militare.
Questa mossa ha suscitato critiche da parte della Cina e dell'Iran, che sostengono entrambe che le sanzioni non risolveranno il conflitto e sollecitano soluzioni diplomatiche.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore