La Corte d'Appello del Distretto di Columbia ha stabilito che un individuo che ha lavorato come stagista non retribuito per una società di consulenza politica non era un fiduciario dell'organizzazione, respingendo così un argomento giuridico chiave in un caso di sorveglianza segreta da parte del Progetto Veritas. La decisione, scritta dal giudice Karen LeCraft Henderson e affiancata dal giudice Harry Edwards, affronta se lo stagista, identificato come Maass, avesse l'obbligo legale di agire nel migliore interesse di Democracy Partners, LLC, l'azienda guidata dall'ex conduttore di Fox News Roger Cramer.
La sentenza della giuria era basata sull'idea che Maass, in quanto fiduciaria, avesse violato il suo dovere utilizzando le registrazioni per scopi estranei al suo ruolo. Tuttavia, la corte d'appello ha annullato tale constatazione, affermando che nessuna giuria ragionevole avrebbe potuto concludere che Maass avesse il livello di autorità necessario per qualificarsi come fiduciaria. La corte ha sottolineato che un fiduciario è definito come qualcuno che agisce per conto di un'altra parte con il potere di influenzare i loro diritti e doveri legali.
Il tribunale ha osservato che Maass non possedeva alcuna autorità formale o informale per prendere decisioni che avrebbero vincolato Democracy Partners. La commissione d'appello ha esaminato la natura del rapporto di Maass con Democracy Partners, concentrandosi sulla mancanza di accordi espliciti che le concedessero tali poteri. Non vi era alcuna prova di un contratto scritto o verbale che delineasse le sue responsabilità o concedesse la sua autorità decisionale.
I suoi compiti includevano l'inventario della segnaletica politica e la raccolta di clip di notizie per un progetto noto come "bracketing", attività che richiedevano una discrezione minima e non avevano implicazioni legali per l'azienda. La corte ha anche respinto l'argomento secondo cui Maass era diventata fiduciaria semplicemente per essere stata esposta a informazioni riservate durante riunioni a porte chiuse. Mentre ha partecipato ad alcune di queste sessioni, è stata descritta come un osservatore passivo piuttosto che un partecipante a discussioni strategiche. Secondo la testimonianza di Cramer, Maass è stata invitata a queste riunioni principalmente per osservare e ottenere informazioni sulle operazioni dell'azienda, non per contribuire ai processi decisionali.
La sentenza evidenzia la distinzione tra l'accesso a informazioni sensibili e la responsabilità legale che deriva dall'agire per conto di un'entità. La corte ha sottolineato che la semplice esposizione a dati riservati non trasforma automaticamente un individuo in un fiduciario a meno che non detenga l'autorità di prendere decisioni vincolanti. Il caso ha attirato l'attenzione a causa del suo legame con Project Veritas, un gruppo di media conservatore noto per condurre indagini sotto copertura.
La battaglia legale sul suo status di fiduciario ha sollevato domande sui confini della sorveglianza e sugli obblighi legali degli individui in accordi di impiego non tradizionali. La decisione stabilisce un precedente per quanto riguarda l'interpretazione dei doveri fiduciari nel contesto di tirocini non retribuiti e posizioni temporanee. Sottolinea l'importanza di clausole contrattuali chiare e la necessità di un'autorità dimostrabile quando si determina se un individuo può essere considerato un fiduciario. La sentenza lascia aperta la possibilità di ulteriori ricorsi, sebbene la sentenza attuale respinga efficacemente la base giuridica fondamentale su cui è stato costruito il verdetto iniziale della giuria.
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