Un sondaggio condotto dallo studio legale Mason Hayes and Curran rivela che solo il 20% dei datori di lavoro irlandesi ritiene di aver fatto progressi significativi nell'attuazione della direttiva sulla trasparenza salariale dell'UE. Oltre la metà dei datori di lavoro intervistati non rivela i salari negli annunci di lavoro e si sente a disagio con il personale che discute le retribuzioni. Anche se la direttiva doveva essere pienamente attuata entro l'inizio di giugno, il governo irlandese ha ritardato la piena attuazione, citando il lavoro legislativo in corso. I gruppi dei datori di lavoro riferiscono difficoltà nella preparazione dei cambiamenti, mentre i sindacati sostengono che i ritardi impediscono ai lavoratori di beneficiarne. Secondo la direttiva, i datori di lavoro devono divulgare le fasce retributive prima degli interviste e non possono chiedere ai candidati la loro storia salariale. I dipendenti potranno richiedere ripartizioni salariali basate sul genere e i datori di lavoro che affrontano lacune retributive persistenti devono consultarsi con i rappresentanti dei dipendenti. L'indagine evidenzia le preoccupazioni sui processi di valutazione del lavoro, le interpretazioni legali e i requisiti del sistema dei dati come principali sfide.
Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce informazioni sull'attuazione della direttiva UE sulla trasparenza delle retribuzioni in Irlanda senza favorire apertamente né il governo né i datori di lavoro.





