Un articolo di netzpolitik.org ha esaminato la diffusione di tecnologie di sorveglianza derivanti dai dati pubblicitari e ha rilevato che tali strumenti possono essere utilizzati non solo dalle autorità statali, ma anche da aziende private. La tecnologia, nota come ADINT (advertising-based information), è stata sviluppata da aziende come Penlink e consente di localizzare i dispositivi mobili con maggiore precisione. Una ricerca condotta dalla media azienda francese Mediapart ha rilevato che lo strumento Webloc, uno dei prodotti di Penlink, è stato recentemente acquistato da un gruppo di lusso denominato LVMH, per esaminare la questione della legalità.
Lettura del bias (Progressista): La relazione sottolinea i rischi e le preoccupazioni etiche riguardanti l'uso di dati pubblicitari per scopi di sorveglianza, in particolare da parte di imprese private.
Perché fattualità (85): The article accurately reports on the findings from Mediapart's investigation into Webloc being offered to private companies like LVMH. It references the primary source document and corroborates details about the technology, its origins, and the specific case with Moët Hennessy. However, it omits so
Perché obiettività (75): The tone is somewhat alarmist, using phrases like 'gefährliches Überwachungs-Werkzeug' which implies a negative judgment. While it presents facts neutrally, the emphasis on privacy concerns and legal issues suggests a slight editorial bias toward criticizing the use of such tools.





