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Un'antica cometa interstellare potrebbe essere anteriore al Sistema Solare di miliardi di anni
TR🔬 Scienza11 gg fa

Un'antica cometa interstellare potrebbe essere anteriore al Sistema Solare di miliardi di anni

Gli astronomi hanno determinato che la cometa interstellare 3I/ATLAS, che ha attraversato il Sistema Solare interno nel 2020, potrebbe avere circa 12 miliardi di anni, quasi tre volte l'età del Sistema Solare stesso. Ciò la rende uno degli oggetti più antichi osservati nel nostro vicinato cosmico. I livelli insolitamente elevati di deuterio della cometa, una forma pesante di idrogeno, suggeriscono che abbia avuto origine in un ambiente estremamente freddo, probabilmente intorno ai -243 gradi Celsius. Gli scienziati hanno utilizzato i dati del telescopio spaziale James Webb e dell'osservatorio ALMA in Cile per analizzare la sua composizione chimica, trovandola significativamente diversa dalle comete all'interno del nostro Sistema Solare. Mentre l'origine esatta di 3I/ATLAS rimane sconosciuta, i ricercatori ritengono che possa essersi formata durante le prime fasi della formazione stellare, potenzialmente risalmente risalendo al 'mediogiorno cosmico' di circa 10 miliardi di anni fa. A differenza dei precedenti visitatori interstellari come Boris 3Oumu e 3I/ATLAS, l'analisi ottopica è stata abbastanza dettagliata.

Gli astronomi hanno scoperto prove convincenti che una misteriosa cometa interstellare, designata 3I/ATLAS, potrebbe essere significativamente più vecchia del sistema solare stesso. Scoperta nel luglio 2020, la cometa è diventata il terzo oggetto interstellare noto ad entrare nel nostro sistema solare, dopo 1I/'Oumuamua nel 2017 e 2I/Borisov nel 2019. A differenza dei suoi predecessori, tuttavia, 3I/ATLAS ha mostrato uno straordinario livello di luminosità, consentendo ai ricercatori di condurre analisi dettagliate utilizzando alcuni dei telescopi più avanzati del mondo.

Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Nature, la cometa potrebbe avere un'età di 12 miliardi di anni, molto anteriore alla formazione del nostro sistema solare, che si stima sia avvenuta circa 4,5 miliardi di anni fa. Ciò renderebbe 3I/ATLAS uno dei più antichi corpi celesti mai osservati nelle nostre vicinanze.

La ricerca si è basata in gran parte sull'analisi isotopica condotta dal James Webb Space Telescope e dall'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) in Cile. Questi strumenti hanno rilevato una concentrazione insolitamente alta di deuterio all'interno della cometa. Il deuterio è spesso associato ad ambienti estremamente freddi, come quelli trovati nei confini esterni delle galassie. Sulla base dei livelli misurati, gli scienziati stimano che la cometa si sia formata in una regione con temperature fino a -243 gradi Celsius. Tali condizioni suggeriscono che 3I/ATLAS potrebbe essere originata in una parte lontana e fredda della Via Lattea, probabilmente vicino ai luoghi di nascita delle prime stelle.

Nonostante la natura rivoluzionaria della scoperta, rimangono diverse incertezze. Per esempio, l'origine esatta della cometa all'interno della galassia è ancora sconosciuta. Gli scienziati ritengono che gli oggetti interstellari come 3I/ATLAS sono tipicamente espulsi dai loro sistemi domestici durante i caotici processi di formazione planetaria. Una volta liberi dai vincoli gravitazionali, essi si spostano attraverso la galassia per eoni prima di entrare in un altro sistema.

Un altro aspetto intrigante della cometa è la sua apparente mancanza di arricchimento chimico, il che implica che si sia formata relativamente vicino alle stelle appena nate. Questa caratteristica si allinea con le teorie che suggeriscono che potrebbe essere una reliquia del periodo del "mediodì cosmico", circa 10 miliardi di anni fa, quando i tassi di formazione stellare erano al loro apice. Durante questo periodo, l'universo stava subendo rapidi cambiamenti e le condizioni per la creazione di tali oggetti antichi erano prevalenti.

Mentre la comunità scientifica accetta in gran parte la spiegazione naturale per la cometa, alcuni ricercatori hanno sollevato ipotesi alternative. Il professore di Harvard Avi Loeb, che in precedenza aveva proposto che 'Oumuamua potrebbe essere un veicolo spaziale alieno, ha suggerito che 3I / ATLAS potrebbe anche essere di origine extraterrestre. Tuttavia, sia la NASA che il Search for Extraterrestrial Intelligence Institute (SETI) hanno confutato queste affermazioni, affermando che nessuna prova supporta la presenza di strutture o tecnologie artificiali sulla cometa. Steve Croft, ricercatore della Breakthrough Listen Initiative del SETI, ha sottolineato che tutte le osservazioni finora indicano che la cometa è un tipico oggetto astrofisico.

Gli astronomi non direttamente coinvolti nello studio hanno elogiato il significato dei risultati. Darryl Seligman della Michigan State University ha sottolineato come la capacità di ottenere dati così dettagliati su un oggetto interstellare rappresenti una grande svolta. Anche se ha riconosciuto che l'età precisa della cometa rimane incerta, ha espresso fiducia che è effettivamente molto più antica di qualsiasi oggetto formato all'interno del nostro sistema solare.

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Gli astronomi hanno determinato che la cometa interstellare 3I/ATLAS, che ha attraversato il Sistema Solare interno nel 2020, potrebbe avere circa 12 miliardi di anni, quasi tre volte l'età del Sistema Solare stesso. Ciò la rende uno degli oggetti più antichi osservati nel nostro vicinato cosmico. I livelli insolitamente elevati di deuterio della cometa, una forma pesante di idrogeno, suggeriscono che abbia avuto origine in un ambiente estremamente freddo, probabilmente intorno ai -243 gradi Celsius. Gli scienziati hanno utilizzato i dati del telescopio spaziale James Webb e dell'osservatorio ALMA in Cile per analizzare la sua composizione chimica, trovandola significativamente diversa dalle comete all'interno del nostro Sistema Solare. Mentre l'origine esatta di 3I/ATLAS rimane sconosciuta, i ricercatori ritengono che possa essersi formata durante le prime fasi della formazione stellare, potenzialmente risalmente risalendo al 'mediogiorno cosmico' di circa 10 miliardi di anni fa. A differenza dei precedenti visitatori interstellari come Boris 3Oumu e 3I/ATLAS, l'analisi ottopica è stata abbastanza dettagliata.

Lettura del bias (Centro): L'articolo discute i risultati scientifici relativi a un'antica cometa interstellare, concentrandosi sulle scoperte astronomiche e sull'analisi chimica.

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