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La cometa che è passata vicino alla Terra in dicembre risale all'inizio dell'universo
PT🔬 Scienza11 gg fa

La cometa che è passata vicino alla Terra in dicembre risale all'inizio dell'universo

Un recente studio pubblicato sulla rivista Nature rivela che la cometa 3I/Atlas, che è passata vicino alla Terra a dicembre, è originata da un sistema planetario congelato circa 10-12 miliardi di anni fa. Gli scienziati hanno analizzato la composizione chimica della cometa utilizzando i dati del James Webb Space Telescope e del radiotelescopio ALMA in Cile. La cometa è stata rilevata per la prima volta nel luglio 2023 dal telescopio ATLAS in Cile ed è la terza cometa interstellare confermata, dopo 1I/Oumuamua (2017) e 2I/Borisov (2019). L'acqua della cometa contiene dieci volte più deuterio di altre comete, suggerendo che si sia formata in un ambiente estremamente freddo intorno a -243 ° C. Inoltre, gli alti livelli di carbonio trovati nella cometa indicano che potrebbe essere originata da uno dei primi sistemi planetari dell'universo.

Gli astronomi hanno identificato una cometa che è passata vicino alla Terra a dicembre come uno dei più antichi oggetti conosciuti nell'universo, risalente a quasi 10 miliardi di anni fa. Questa scoperta è stata resa possibile attraverso un'analisi dettagliata della sua composizione chimica utilizzando i dati raccolti dal telescopio spaziale James Webb e dal telescopio Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) in Cile. La cometa, designata 3I/Atlas, è stata rilevata per la prima volta nel luglio 2020 dal telescopio ATLAS in Cile. È il terzo oggetto interstellare confermato da osservare originario al di fuori del nostro sistema solare, dopo 1I/Oumuamua nel 2017 e 2I/Borisov nel 2019.

Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica *Nature* suggerisce che questa cometa si sia formata all'interno di un sistema planetario freddo circa 10-12 miliardi di anni fa. Dato che l'età stimata dell'universo è di circa 13,8 miliardi di anni, questo colloca la formazione della cometa tra i primi eventi della storia cosmica. I ricercatori ritengono che la cometa abbia avuto origine in una nube fredda dove le temperature erano approssimativamente -243 gradi Celsius, condizioni molto diverse da quelle trovate nel nostro sistema solare.

Gli scienziati hanno analizzato la composizione chimica dell'acqua della cometa, che contiene dieci volte più deuterio - un isotopo pesante di idrogeno - rispetto ad altre comete.

Oltre alla sua firma isotopica unica, la cometa mostra anche livelli insolitamente elevati di carbonio rispetto a oggetti simili all'interno del nostro sistema solare e alle vicine nubi interstellari.

La rilevazione di 3I/Atlas segna una pietra miliare significativa nello studio degli oggetti interstellari. A differenza delle precedenti scoperte, che sono state osservate principalmente mentre passavano attraverso il nostro sistema solare, questa cometa è stata studiata in dettaglio durante la sua partenza dal Sole nel dicembre 2020.

I ricercatori stanno ora lavorando per capire le implicazioni di queste scoperte per la nostra comprensione dell'universo primordiale. La presenza di un oggetto così antico solleva domande sui processi che hanno portato alla formazione dei sistemi planetari e alla distribuzione dei materiali in tutto il cosmo. Gli scienziati sperano che ulteriori osservazioni di oggetti simili forniscano ulteriori indizi sulle origini del nostro sistema solare e sulla struttura più ampia della galassia.

Con la scoperta e lo studio di nuovi oggetti interstellari, gli astronomi prevedono di ottenere informazioni più approfondite sui processi dinamici che modellano l'universo.

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La cometa che è passata vicino alla Terra in dicembre risale all'inizio dell'universo

Un recente studio pubblicato sulla rivista Nature rivela che la cometa 3I/Atlas, che è passata vicino alla Terra a dicembre, è originata da un sistema planetario congelato circa 10-12 miliardi di anni fa. Gli scienziati hanno analizzato la composizione chimica della cometa utilizzando i dati del James Webb Space Telescope e del radiotelescopio ALMA in Cile. La cometa è stata rilevata per la prima volta nel luglio 2023 dal telescopio ATLAS in Cile ed è la terza cometa interstellare confermata, dopo 1I/Oumuamua (2017) e 2I/Borisov (2019). L'acqua della cometa contiene dieci volte più deuterio di altre comete, suggerendo che si sia formata in un ambiente estremamente freddo intorno a -243 ° C. Inoltre, gli alti livelli di carbonio trovati nella cometa indicano che potrebbe essere originata da uno dei primi sistemi planetari dell'universo.

Lettura del bias (Centro): L'articolo discute di ricerche scientifiche senza implicazioni politiche o polemiche, si concentra su scoperte astronomiche e non coinvolge personaggi politici, politiche o dibattiti ideologici.

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