Un recente studio pubblicato sulla rivista *Nature* ha rivelato che l'oggetto interstellare 31/ATLAS è quasi vecchio quanto l'universo stesso. Gli scienziati che hanno analizzato questa cometa hanno determinato che si è formata circa 10-12 miliardi di anni fa all'interno di un sistema planetario primordiale. Questo lo rende significativamente più vecchio degli oggetti trovati nel nostro sistema solare, che si stima abbiano circa 4,5 miliardi di anni. Il team di ricerca suggerisce che 3I/ATLAS, il terzo oggetto interstellare noto osservato nel nostro sistema solare, fornisce preziose informazioni sulle condizioni fisiche e chimiche presenti durante la sua formazione.
Secondo Martin Cordiner, uno scienziato planetario e astrochimico del Goddard Space Flight Center della NASA, la cometa, che misura circa 2,6 chilometri di diametro, è probabilmente il più antico oggetto conosciuto ad aver attraversato il sistema solare secondo le attuali stime dell'età dell'universo, che si attesta intorno ai 13,8 miliardi di anni.
I ricercatori hanno analizzato la composizione chimica di 3I/ATLAS utilizzando i dati del telescopio spaziale James Webb. La loro analisi si è concentrata sugli isotopi - diverse varianti di elementi come idrogeno e carbonio - che hanno fornito indizi sulla temperatura e sui livelli di radiazione nell'ambiente in cui 3I/ATLAS ha avuto origine. Il rapporto degli isotopi di idrogeno ha indicato le condizioni di temperatura durante la sua formazione, mentre i rapporti degli isotopi di carbonio hanno dato un'idea della composizione della nube di gas interstellare da cui sono originati sia 3I/ATLAS che il suo sistema planetario.
L'acqua nella composizione della cometa contiene circa 30 volte più deuterio, un isotopo pesante di idrogeno, rispetto all'acqua trovata in altre comete del nostro sistema solare. Inoltre, i rapporti degli isotopi di carbonio erano distinti da quelli osservati sia negli oggetti del sistema solare che nelle nubi interstellari e nei dischi protoplanetari che circondano le giovani stelle relativamente vicine a noi. Cordiner osserva che queste differenze suggeriscono che 3I/ATLAS potrebbe essere un frammento residuo del processo di formazione dei pianeti attorno ad un'altra stella.
Le osservazioni effettuate con il telescopio spaziale James Webb indicano che l'ambiente di formazione planetaria di 3I/ATLAS era diverso da quello del nostro sistema solare.
Nonostante le sue origini fredde e lontane, 3I/ATLAS è ricco di molecole organiche contenenti carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno e zolfo. Secondo Cordiner, questo indica che gli elementi volatili necessari per la vita, come la conosciamo, erano abbondanti in questo distante disco planetario. La composizione del carbonio supporta ulteriormente l'idea che 3I/ATLAS si sia formato fino a 12 miliardi di anni fa durante un periodo di intensa formazione stellare nella sua regione di origine.
I ricercatori ritengono che 3I/ATLAS potrebbe essersi formato nella Via Lattea. Tuttavia, a causa della sua immensa età, non possono escludere la possibilità che abbia avuto origine in un'altra galassia. Il viaggio di 3I/ATLAS attraverso lo spazio rimane un mistero, poiché gli scienziati stanno ancora cercando di capire come sia stato espulso dal suo sistema planetario d'origine in modo sconosciuto.
Mentre la comunità scientifica continua ad analizzare i dati del telescopio spaziale James Webb, si prevede che emergano ulteriori dettagli su 3I/ATLAS e simili oggetti interstellari.
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