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12 miliardi di anni, questa cometa interstellare è più vecchia del nostro Sistema Solare
Australia🔬 Scienza11 gg fa

12 miliardi di anni, questa cometa interstellare è più vecchia del nostro Sistema Solare

Il 1° luglio 2025, gli astronomi hanno scoperto una cometa interstellare chiamata 3I/ATLAS utilizzando il Sistema di Ultimo Avviso per l'Impatto Terrestre di Asteroidi (ATLAS). Questa cometa è tra i tre oggetti interstellari mai osservati, viaggiando a oltre 60 chilometri al secondo mentre passa attraverso il Sistema Solare. Un recente studio pubblicato su Nature rivela che 3I/ATLAS è significativamente più vecchio del Sistema Solare stesso, rendendolo un 'fossile galattico'. Gli scienziati ritengono che tali oggetti interstellari siano comuni nella Via Lattea ma raramente si avvicinano ad altre stelle. La cometa è originata da un altro sistema stellare e ora sta lasciando il Sistema Solare in modo permanente.

Il 1o luglio 2025, gli astronomi hanno fatto una scoperta rivoluzionaria quando hanno identificato un corpo celeste unico che attraversava il sistema solare ad una velocità straordinaria. Questo oggetto, designato 3I/ATLAS, è stato rilevato dal Sistema di Ultimo Avviso per l'Impatto Terrestre di Asteroidi (ATLAS), una rete progettata per monitorare gli oggetti vicini alla Terra. Il suo rapido movimento lo ha immediatamente distinto dalle tipiche comete o asteroidi all'interno del nostro sistema solare, segnandolo come uno dei soli tre oggetti interstellari mai osservati.

A differenza dei suoi predecessori 1I/'Oumuamua e 2I/Borisov, questa cometa appena scoperta si ritiene abbia origine al di fuori del nostro sistema solare, avendo viaggiato attraverso la vasta distesa dello spazio interstellare prima di entrare nel nostro quartiere.

Mentre 3I/ATLAS si avvicinava al Sole, raggiunse velocità superiori a 68 chilometri al secondo, una cifra che suscitò immediato interesse tra i ricercatori. La traiettoria della cometa suggerì che non era legata al nostro sistema solare e alla fine sarebbe fuggita nelle profondità dello spazio, per non tornare mai. Questo rapido movimento suggerì origini al di là del nostro ambiente stellare locale, spingendo ulteriori indagini sulla sua composizione e storia.

La comunità scientifica è stata particolarmente incuriosita dalle implicazioni dell'età di 3I/ATLAS. Recenti studi pubblicati sulla rivista Nature, guidati da Martin Cordiner del Goddard Space Flight Center della NASA, suggeriscono che questa cometa sia anteriore al nostro sistema solare. Analizzando i dati raccolti dal James Webb Space Telescope e dall'Atacama Compact Array, gli scienziati sono stati in grado di esaminare la composizione chimica dei gas rilasciati dalla cometa mentre si avvicinava al sole. Queste analisi hanno rivelato una differenza significativa nel rapporto di isotopi di carbonio presenti rispetto a oggetti simili all'interno del nostro sistema solare.

In particolare, la cometa ha mostrato una concentrazione molto più bassa di carbonio-13, una forma più pesante di carbonio. Questa scoperta è cruciale perché indica che i materiali che compongono 3I/ATLAS sono stati sottoposti a un'ampia lavorazione nel tempo - un processo tipicamente associato agli interni delle stelle. Dato che tali processi si verificano per miliardi di anni, la presenza di queste firme isotopiche sostiene fortemente la teoria che 3I/ATLAS sia originato da una regione della galassia dove antiche stelle una volta prosperarono, molto prima della formazione del nostro sistema solare circa 4,6 miliardi di anni fa.

Gli oggetti interstellari come 3I/ATLAS offrono preziose informazioni sulle condizioni e le dinamiche di altri sistemi planetari. Mentre la maggior parte di questi oggetti rimane inosservata a causa della loro posizione remota, gli incontri occasionali con il nostro sistema solare offrono rare opportunità di osservazione dettagliata.

Il significato di 3I/ATLAS va oltre la semplice curiosità sulla sua età e origine. Serve come un legame tangibile con l'ambiente galattico più ampio, offrendo indizi sulla distribuzione della materia e dell'energia in tutto l'universo. Capire come tali oggetti si formano, viaggiano e interagiscono con altri sistemi può migliorare la nostra comprensione dell'evoluzione cosmica e del potenziale per la vita altrove nella galassia.

Guardando al futuro, gli scienziati prevedono che le scoperte future di oggetti interstellari potrebbero produrre rivelazioni ancora più profonde. Con i progressi nelle capacità telescopiche e nelle tecniche di analisi dei dati, i ricercatori sperano di scoprire ulteriori vagabondi interstellari, ognuno dei quali contribuisce alla nostra crescente conoscenza della struttura e della storia dell'universo.

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12 miliardi di anni, questa cometa interstellare è più vecchia del nostro Sistema Solare

Il 1° luglio 2025, gli astronomi hanno scoperto una cometa interstellare chiamata 3I/ATLAS utilizzando il Sistema di Ultimo Avviso per l'Impatto Terrestre di Asteroidi (ATLAS). Questa cometa è tra i tre oggetti interstellari mai osservati, viaggiando a oltre 60 chilometri al secondo mentre passa attraverso il Sistema Solare. Un recente studio pubblicato su Nature rivela che 3I/ATLAS è significativamente più vecchio del Sistema Solare stesso, rendendolo un 'fossile galattico'. Gli scienziati ritengono che tali oggetti interstellari siano comuni nella Via Lattea ma raramente si avvicinano ad altre stelle. La cometa è originata da un altro sistema stellare e ora sta lasciando il Sistema Solare in modo permanente.

Lettura del bias (Centro): L'articolo discute di una scoperta scientifica relativa a una cometa interstellare e fornisce informazioni di base sugli oggetti interstellari.

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