Proprietà e classificazione
Fondato: 2011
Proprietà
PassBlue è una pubblicazione digitale indipendente senza scopo di lucro con sede negli Stati Uniti che copre le Nazioni Unite, fondata nel 2011 come progetto del Ralph Bunche Institute for International Studies della City University di New York.
Finanziamento
È sostenuto da donazioni deducibili dalle tasse e da sovvenzioni filantropiche piuttosto che dalla pubblicità. I finanziatori includono la Carnegie Corporation di New York (un sostenitore dal 2013), le Open Society Foundations, la Pinkerton Foundation, le fondazioni di tipo Wallace Global / Fox e migliaia di donatori individuali.
Affiliazione e orientamento
PassBlue si concentra sulla rendicontazione di responsabilità sulle Nazioni Unite e sugli affari globali con un orientamento di centro-sinistra, ma non è legato a nessun partito, governo o all'ONU stessa.
Orientamento editoriale
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Fattualità
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Obiettività
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Articoli
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Fattualità: Quanto accuratamente gli articoli di questa testata riportano i fatti, valutato rispetto alle fonti primarie e al consenso tra testate. Contano solo gli articoli che citano le proprie fonti.
Obiettività: Quanto è neutrale la scrittura — se il pezzo resta libero da preferenze e opinioni personali di chi scrive.
Copertura recente
I paesi potenti sosterranno il capo delle Nazioni Unite di cui il mondo ha bisogno?
L'articolo discute la ricerca in corso per il prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite, evidenziando la disparità tra la visione della comunità globale e le preferenze dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (P5). Binaifer Nowrojee, presidente delle Open Society Foundations, sottolinea la necessità di un leader audace e coraggioso che sia disposto a sfidare entità potenti. Il processo di selezione prevede più sondaggi informali, con il P5 che detiene una significativa influenza a causa del loro potere di veto. Mentre ci sono sette candidati attuali, alcuni si sono ritirati a causa della pressione del P5, come Michelle Bachelet del Cile, la cui campagna ha affrontato la resistenza dei funzionari statunitensi per la sua posizione pro-aborto. La preferenza della Cina per un segretario generale donna aggiunge un altro livello di complessità al processo di selezione.
L'epidemia di Ebola mostra che il mondo non è pronto per la prossima pandemia
L'articolo discute l'epidemia di Ebola in corso nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), che ha causato oltre 3.700 morti dal maggio 2026. La situazione è complicata da una crisi umanitaria e da un conflitto in corso nella regione. Al contrario, il Ruanda ha gestito con successo un'epidemia di virus Marburg nel 2024 attraverso misure di risposta rapida, tra cui tracciamento dei contatti, test di massa e l'uso di un vaccino sperimentale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riportato un calo dei casi di Ebola nella provincia di Ituri, ma ha notato un aumento significativo nella provincia del Nord Kivu. Gli esperti avvertono che l'epidemia si sta evolvendo in più regioni e rimane un bisogno fondamentale di una migliore preparazione globale e finanziamenti per gli sforzi di risposta alla pandemia.

Terzo sondaggio per il Segretario Generale delle Nazioni Unite La razza non mostra consenso
PassBlue riporta il terzo sondaggio segreto condotto dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per selezionare il prossimo segretario generale delle Nazioni Unite. Il sondaggio, tenutosi il 18 settembre, ha mostrato Rebeca Grynspan del Costa Rica in testa con nove voti "incoraggianti", sebbene abbia anche ricevuto cinque voti "sconcertanti" e uno "senza opinione". Carolyn Rodrigues Birkett della Guyana è stata seconda con otto voti "incoraggianti". I risultati rimangono confidenziali e non è stata presa alcuna decisione finale. Grynspan deve assicurarsi nove voti "incoraggianti" ed evitare un veto da uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza. L'articolo osserva che potenziali candidati come Rafael Grossi dell'Argentina e Olara Otunnu dell'Uganda hanno anche ricevuto un sostegno significativo, evidenziando la competizione in corso tra i contendenti.

Una conversazione con Hans Blix su una "mente pubblica" globale e la selezione del prossimo leader delle Nazioni Unite
Hans Blix, ex diplomatico svedese e funzionario di lunga data dell'ONU, discute la sua filosofia del servizio civile internazionale durante un'intervista. Blix sottolinea l'importanza dell'imparzialità, dell'accuratezza dei fatti e dell'adesione alla Carta delle Nazioni Unite, in particolare all'articolo 100, che sostiene una considerazione equilibrata di tutte le parti. Riflette sulla sua carriera, incluso il suo ruolo di ispettore capo dell'UNMOVIC durante il processo di disarmo in Iraq, e condivide intuizioni sulla selezione del prossimo segretario generale delle Nazioni Unite, evidenziando qualità come la capacità di 'dormire bene' e di avere un 'senso dell'umorismo'.

La Francia riunisce il Consiglio di sicurezza per cercare di affrontare l'IA
Il 1o settembre, l'ambasciatore francese all'ONU, Jérôme Bonnafont, ha delineato l'agenda del suo paese come presidente di turno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, comprese le discussioni sull'uso dell'intelligenza artificiale per la risoluzione dei conflitti. Il giorno successivo, la Francia ha convocato una riunione a porte chiuse con i membri del Consiglio per esplorare le applicazioni dell'IA nell'allarme precoce e nella gestione dei conflitti. Gli esperti osservano che mentre l'IA presenta opportunità, profonde divisioni politiche tra i membri del Consiglio, in particolare tra le nazioni occidentali e la Cina / Russia, continuano a ostacolare il processo decisionale.

Omaggio ai Relatori Speciali delle Nazioni Unite per i Diritti Umani
L'articolo discute la recente controversia che circonda i commenti del Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres sui relatori speciali delle Nazioni Unite, che sono stati interpretati come suggerendo che sono "fuori controllo".Il suo portavoce ha chiarito che i relatori sono indipendenti e non sotto il controllo del Segretariato.L'articolo spiega che i relatori speciali sono esperti indipendenti dei diritti umani nominati dal Consiglio per i diritti umani, con mandati da tre a sei anni.Loro lavorano su questioni specifiche di paese e tematiche, spesso affrontando rischi significativi, comprese le sanzioni statunitensi.In particolare, Francesca Albanese, relatrice per i territori palestinesi, è stata sanzionata dal 2025.L'articolo evidenzia l'importanza di questi relatori nonostante le sfide e sottolinea il loro ruolo nella promozione dei diritti umani a livello globale.

Le modifiche di Wikipedia che modellano i candidati al Segretario Generale delle Nazioni Unite Registri pubblici
Un'indagine di PassBlue ha analizzato le pagine di Wikipedia in lingua inglese di otto candidati al Segretario Generale delle Nazioni Unite, rivelando importanti modifiche alle loro biografie negli ultimi 20 mesi. Queste modifiche, che includono aggiunte e cancellazioni di sezioni 'controverse' e avvertenze sul contenuto promozionale, suggeriscono la formazione attiva di personalità pubbliche durante il processo elettorale. Lo studio ha trovato 335 modifiche sostanziali nei profili dei candidati, concentrandosi su aspetti come critiche, credenziali professionali e descrizioni relative alla campagna. Gli esperti osservano che il mantenimento di pagine di Wikipedia accurate è cruciale poiché gli strumenti di IA si affidano sempre più a loro per la ricerca sui candidati, dando agli individui più controllo sulla loro immagine pubblica.

Prendere sul serio la pace
L'articolo discute l'importanza della pace e della sicurezza all'interno delle Nazioni Unite, concentrandosi sul ruolo del Segretario Generale nella mediazione dei conflitti. Sottolinea esempi storici in cui l'impegno sostenuto delle Nazioni Unite ha portato a risultati positivi, come la transizione pacifica di Timor Est all'indipendenza e la risoluzione del Nepal di una guerra civile durata un decennio. Gli autori, ex mediatori delle Nazioni Unite, sottolineano la necessità di pazienza e di un coinvolgimento coerente delle Nazioni Unite per costruire la fiducia e consentire una mediazione efficace.

La scelta del prossimo segretario generale delle Nazioni Unite non può essere lasciata a pochi potenti
Un articolo pubblicato da PassBlue discute la prossima selezione del prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite, sottolineando la necessità di un processo più inclusivo e democratico. L'articolo evidenzia le preoccupazioni per l'attuale sistema in cui il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare i suoi cinque membri permanenti (Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti), ha un'influenza sproporzionata sul processo di selezione. L'autrice, Graça Machel, un'importante sostenitrice della pace e dei diritti umani, sostiene che questa concentrazione di potere sotto i principi del multilateralismo e dell'ordine internazionale basato su regole mina l'ordine internazionale.

Rodrigues Birkett e Otunnu mostrano i maggiori guadagni nel sondaggio UN SecGen
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha condotto un secondo sondaggio informale per le prossime elezioni del Segretario Generale delle Nazioni Unite, rivelando dinamiche mutevoli tra gli otto candidati. Carolyn Rodrigues Birkett della Guyana ha preso la testa con otto voti "incoraggianti", mentre il candidato ugandese Olara Otunnu ha visto il più grande guadagno percentuale di sostegno, raddoppiando i suoi voti "incoraggianti" dal sondaggio precedente. Tuttavia, nessuno dei candidati ha raggiunto i nove voti "sì" necessari per assicurarsi la posizione. I risultati indicano un'incertezza continua e la mancanza di consenso tra i membri del Consiglio, senza che emerga ancora un chiaro favorito.

Gli ultimi due candidati a capo delle Nazioni Unite dichiarano la loro visione per l'organizzazione
Due candidati alla carica di Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ivonne A-Baki e Olara Otunnu, hanno presentato le loro visioni agli Stati membri delle Nazioni Unite durante i dialoghi pubblici alla fine di agosto 2024. A-Baki, che rappresentava Tonga, ha sottolineato l'impegno diretto nelle zone di conflitto e la riforma del Consiglio di Sicurezza per riflettere la demografia globale, mentre Otunnu, sostenuto dall'Uganda, si è concentrato sul mantenimento della Carta delle Nazioni Unite e sul sfruttamento del "soft power" attraverso il consenso istituzionale. Entrambi i candidati si sono impegnati con il Consiglio di Sicurezza in privato e hanno affrontato le domande degli Stati membri e della società civile. I loro approcci contrastanti hanno evidenziato strategie diverse per rivitalizzare il ruolo delle Nazioni Unite nella governance globale.

Risultati del nostro sondaggio: Chi vorreste che fosse il prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite?
PassBlue ha condotto un sondaggio informale chiedendo ai suoi lettori di scegliere il loro candidato preferito per la prossima posizione di Segretario Generale delle Nazioni Unite. Su circa 1.500 intervistati, Rebeca Grynspan ha ricevuto il maggior numero di voti al 32%, seguita da María Fernanda Espinosa con il 23,4% e Michelle Bachelet con il 21,9%. I risultati del sondaggio, pur non influenzando il processo di selezione ufficiale guidato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dall'Assemblea Generale, forniscono informazioni sull'opinione pubblica dei sette candidati. Il processo di selezione formale comprende più fasi, compresi dialoghi e sondaggi preliminari, con ulteriori valutazioni previste fino all'agosto 2026.

America Latina e Caraibi: donne leader con un piano per rilanciare il multilateralismo
Un dialogo pubblico in Uruguay ha riunito tre candidate per la carica di Segretario Generale delle Nazioni Unite, Rebeca Grynspan (Costa Rica), María Fernanda Espinosa (Ecuador) e Carolyn Rodrigues Birkett (Guyana), per discutere le strategie per rivitalizzare il multilateralismo. L'evento ha evidenziato la diversità della regione dell'America Latina e dei Caraibi (ALC) nel gruppo di candidati, che include tre donne, e ha mostrato i loro piani concreti per riformare il sistema delle Nazioni Unite. Il dialogo, organizzato da Cepei, un think tank con sede in Colombia, ha sottolineato la necessità di un'ONU più inclusiva ed efficace che affronti le sfide contemporanee come i conflitti, i cambiamenti climatici e la sfiducia istituzionale. La discussione ha sottolineato l'impegno storico della regione dell'ALC per il multilateralismo e la sua convinzione nella leadership a rotazione per garantire una più ampia rappresentanza.

