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ItalyCrime3 days ago

Everyone is scared, every signature becomes a crime.

The article discusses two recent cases in Italy involving legal investigations and trials, highlighting perceived inconsistencies in how these stories were reported. The first case involves Tommaso Miele, an ex-official under investigation for corruption related to the Bridge over the Strait project. The article questions whether Miele could have been involved in corruption if he had no formal access to the documents in question. The second case involves the acquittal of eight individuals involved in the construction of the Torre Milano skyscraper, where the court ruled that their actions did

Per anni i giornali hanno inzuppato il pane sulla narrazione del grattacielo tirato su con una banale Scia, l'autocertificazione, lo scempio del cemento facile

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C'è un metodo, in Italia, e funziona sempre uguale. Prima l'inchiesta, poi i titoloni, poi il fango. Prendete due casi delle ultime settimane, che sembrano lontani ma narrano la stessa storia. Il primo. Tommaso Miele, ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, indagato per corruzione sul Ponte sullo Stretto. Accusa pesantissima, da prima pagina. Peccato per un dettaglio che nessuno spiega: Miele non sedeva nella Sezione di controllo che ha bocciato la delibera. Non partecipava a quelle adunanze, non aveva accesso formale a quegli atti. Si può corrompere qualcuno per consegnare ciò che non ha nella propria disponibilità? E per di più quella sentenza non era appellabile. Ma intanto il titolo è uscito, la reputazione è bruciata, e la "trama sul Ponte" è servita. Il secondo, di due giorni fa. Milano , urbanistica. Il Tribunale ha assolto tutti e otto gli imputati del caso Torre Milano costruttori, architetti, dirigenti e funzionari del Comune perché "il fatto non costituisce reato".

Per anni i giornali hanno inzuppato il pane sulla narrazione del grattacielo tirato su con una banale Scia, l'autocertificazione, lo scempio del cemento facile. E i giudici? Hanno spiegato che "la prassi consolidata del Comune consentiva proprio quegli interventi con quel titolo edilizio" e che "mancava perfino l'elemento soggettivo del reato". Tradotto: non c'era il fatto, e non c'era nemmeno l'intenzione. Nel frattempo, però, due assessori dimissionari, i cantieri fermi, la città bloccata. Il garantismo applaude in aula a sentenza letta; il danno è già stato incassato mesi prima. Ecco il punto. In un Paese serio, l'accusa che non regge si paga. Qui no. Qui l'inchiesta è già condanna, il sospetto è già verdetto, e l'assoluzione è solo la nota a piè di pagina di un teatrino. Resta lo sputtanamento. Resta un'Italia che non costruisce più nulla perché ogni firma è un potenziale capo d'imputazione. Friedman lo aveva capito: quando lo Stato può tutto, nessuno è davvero libero.

E quando si pensa ad un paese che non cresce, si deve ragionare anche su questo. Il Pil e la produttività sono fatti anche di opere pubbliche. Alcune bloccate dalle inchieste; molte da quei funzionari impauriti di firmare qualsiasi carta.

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Source document: Tribunale di Milano

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Il GiornaleParty-alignedCenter3 days ago
Everyone is scared, every signature becomes a crime.

The article discusses two recent cases in Italy involving legal investigations and trials, highlighting perceived inconsistencies in how these stories were reported. The first case involves Tommaso Miele, an ex-official under investigation for corruption related to the Bridge over the Strait project. The article questions whether Miele could have been involved in corruption if he had no formal access to the documents in question. The second case involves the acquittal of eight individuals involved in the construction of the Torre Milano skyscraper, where the court ruled that their actions did

Bias read (Center): The article presents both sides of the narrative without overtly favoring one perspective. It raises questions about the legal proceedings and the media's role in shaping public perception but does not exhibit clear bias toward either the accused or the accusers.

Official sources cited

  • court Tribunale di Milano

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  • courtTribunale di Milano