La premier usa postura, mimica e informalità come strumenti politici. E sui social le immagini del vertice fanno crescere ancora i suoi follower
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Sul corpo e le posture dei leader sono stati scritti centinaia di saggi e con l’avvento della comunicazione di massa, dalla tv fino ad arrivare ai social media, i leader hanno fatto del proprio corpo una efficacia e potente variante narrativa. Giorgia Meloni in particolare da quando è presidente del Consiglio ha dato prova di quanto la faccia e il corpo siano elementi fondamentali della comunicazione della propria leadership. L’abbiamo visto in molte occasioni passate, sia durante i diversi dibattiti parlamentari le sue espressioni e mimiche facciali sono diventate virali, sia in occasione di vertici e incontri internazionali. Ad esempio, chi non rammenta durante il G7 di Borgo Egnazia, nel giugno di due anni fa, con quali espressioni di disappunto mai celati, Meloni accolse al fianco di Mattarella il presidente francese Macron. Immagini che subito dopo finiscono in rete e vengono visualizzate e condivise da migliaia e milioni di utenti.
È successo anche ieri, durante le fasi iniziali del G7 che si è tenuto in Francia presso l’Évian Resort e in particolare nello scambio di battute che Meloni ha avuto con il presidente americano Donald Trump . Un incontro atteso, anche dagli altri leader, dopo che tra i due l’idillio inizia sembrava incrinato a causa delle dichiarazioni alquanto polemiche di Trump verso la premier italiana. Fotogrammi e frammenti di video in cui si vedono i leader mentre discutono amichevolmente scambiandosi battute, aneddoti e chiacchiere non ufficiali, contenuti socializzati sulle piattaforme che raccontano una informalità naturale, non ricercata e neanche tanto esibita. Una convivialità non ufficiale che già da diverso tempo è diventata un frame narrativo assai utile alle strategie dei leader che vi partecipano e che possono spendersi a uso e consumo del dibattito politico interno ai singoli Paesi, ma anche sulla scacchiera della diplomazia interazionale. La premier italiana, come detto, in questo contesto che potremmo definire leader's friendly, ha dato più volte prova trovarsi a proprio agio, di essere più informale di altri leader, senza però perdere in credibilità, e di conseguenza di risultare per questa più autentica e empatica. Questa spontaneità senza forzature può diventare un medium disruptive, dirompente, e al tempo stesso legittimante della leadership.
Le posture, in uno con le mimiche facciale che si accompagnano, di Giorgia Meloni ne sono un esempio di scuola, la sua prossemica vale ed è più diretta ed efficacia di tante parole. Un insieme virtuoso che riesce a catturare l'attenzione dei possibili interlocutori e quella degli altri "abitanti" dello spazio, che è in molti casi irresistibile per i follower che la vivono in rete. Questa sua capacità elevata a potenza comunicativa di gestire e dominare lo spazio con la postura e le espressività del viso è stata sviluppata con il tempo, in parte è diventata una strategia necessaria per dare rilevanza al corpo e al genere che molto spesso venivano derubricati sotto i colpi del pregiudizio, e oggi è una parte essenziale, identitaria e riconoscibile della leadership meloniana. E gli incrementi dei follower che seguono i canali social sono il primo metro di validazione di questa informalità: solo nelle ultime 24 ore, giusto per dare qualche dato, i follower dell’account Instagram sono cresciuti di 15.210 nuovi iscritti, parallelamente quelli della pagina Facebook di oltre 34 mila, mentre la platea degli account su X è aumentata di 2.207 nuovi follower.
Nelle immagini che raccontano i pochi secondi dello scambio di battute tra Meloni e Trump, non c’è bisogno di un audio perfetto, perché il corpo e la postura di Meloni riescono a trasmettere a chi le osserva la il senso della leadership e del ruolo istituzionale.
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Commenti
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4 reports
Il Fatto QuotidianoIndependentCenter2 days ago Why wasn't the original audio of Donald Trump's phone interview released?The article discusses an exclusive telephone interview between Donald Trump and Italian journalist Daniele Compatangelo, which was broadcast by the Italian channel La7. The interview was published with a translated and dubbed version, omitting Trump's original audio. This has raised questions among some politicians, including Senator Claudio Borghi, who questioned whether the original audio was withheld. Compatangelo explained that this was due to specific instructions from Trump's staff, who requested that calls not be released with original audio but only transcribed.
Bias read (Center): The article presents both the concerns raised by critics like Borghi and the explanation provided by the interviewer, Compatangelo, without taking a stance on either side. It reports facts and quotes directly from involved parties, maintaining neutrality in the presentation of information.
Official sources cited
- press release Interview with Daniele Compatangelo
OpenIndependentRight2 days ago Trump to the shooting air: "Meloni begged me to take a picture, I felt sorry for him"In an exclusive interview with Daniele Compatangelo on La7's 'L'Aria che tira,' former US President Donald Trump commented on his recent meeting with Italian Prime Minister Giorgia Meloni at the G7 in Evian. Trump criticized Meloni, stating he was not obligated to speak with her and implying she had begged him for a photo, which he found pitiful. The conversation took an unexpected turn when Trump asked about the Prime Minister's well-being and dismissed details of their private meeting.
Bias read (Right): The article presents Trump's comments in a manner that emphasizes his dismissive and critical tone toward Meloni, using phrases like 'gelato' (chilled), 'durissimo affondo' (harsh blow), and 'mi ha fatto pena' (made me feel sorry). The framing highlights Trump’s perceived dominance and Meloni’s 'pit
Il GiornaleParty-alignedRight4 days ago The gestures that tell the strength of leadershipThe article discusses how Italian Prime Minister Giorgia Meloni uses body language, facial expressions, and informality as tools of political communication. It highlights her visible reactions during international events, such as the G7 in Borgo Egnazia two years ago, where her expressions were widely shared online. The article also references recent moments at the G7 in Évian Resort, focusing on her interactions and public perception.
Bias read (Right): The article presents Giorgia Meloni’s body language and public demeanor in a positive light, emphasizing their effectiveness as tools of political communication. It frames her expressions and actions as strong and impactful, without critical scrutiny or balanced representation of opposing views. The
OpenIndependentCenter4 days ago G7, Giorgia Meloni tells colleagues: I quit smoking The videoItalian Prime Minister Giorgia Meloni shared at the G7 that she has quit smoking. The information was previously reported in Italy a month earlier. Meloni may have followed advice from Turkish President Recep Tayyip Erdogan, who told her she was doing well but should stop smoking.
Bias read (Center): The article reports a personal health choice by a political figure without overtly favoring any political perspective. It includes no explicit ideological commentary, loaded language, or one-sided sourcing.