"Sulle Case di comunità siamo pronti a fare la nostra parte, con serietà e senso delle istituzioni". All'indomani dell'annuncio dello stop alla riforma della medicina territoriale, che prevedeva, tramite decreto legge, l'inserimento dei medici di famiglia nelle Case di comunità e il passaggio alla dipendenza per una parte di loro, sono i diretti interessati a tendere la mano al ministro della Salute, Orazio Schillaci. La Federazione italiana dei medici di famiglia comunica, dunque, "la disponibilità a individuare soluzioni negoziali entro le scadenze previste dal Pnrr". È poi lo stesso ministro a rassicurare che entro il 30 giugno, termine per il raggiungimento dei target del Pnrr, le Case di comunità apriranno.
Ora l'obiettivo di Schillaci, come da lui stesso dichiarato, "è trovare un accordo con Regioni e medici di medicina generale" e, per riuscire in questo rispettando le tempistiche, "ci saranno incontri". Resta caldo invece il fronte con le Regioni. Dopo il forte dissenso espresso ieri dall'assessore al Welfare della Lombardia Guido Bertolaso, oggi è il presidente Attilio Fontana a rincarare la dose, definendo lo stop alla riforma "una scelta sbagliata del governo" poiché si trattava di una proposta "sottoscritta sia dal centrosinistra che dal centrodestra". Dalla Toscana, il presidente Eugenio Giani invita a raggiungere l'intesa "con il dialogo e non con le imposizioni", come fatto nella sua Regione. E come fatto anche in Emilia-Romagna, ricorda l'assessore alle politiche per la Salute Massimo Fabi, che coordina la Commissione Salute della Conferenza delle Regioni.
Nuove critiche arrivano dall'opposizione parlamentare. Per Marina Sereni, responsabile sanità del Pd, "stiamo assistendo al clamoroso fallimento del tentativo di modificare la medicina generale, senza coinvolgere i professionisti interessati e senza aver verificato prima il consenso della maggioranza". Dura la Cgil, che parla di "pessimo teatrino", auspicando l'avvio di una discussione parlamentare.
Nel frattempo, a meno di 20 giorni dalla scadenza del Pnrr, i dati disponibili sullo stato di attivazione delle case di comunità sono tutt'altro che rassicuranti. Al 31 dicembre 2025, come rilevato dalla Fondazione Gimbe in base al monitoraggio dell'Agenas, su 1.715 case di comunità programmate (di cui almeno 1038 finanziate dal Pnrr), 781 (il 45%) aveva almeno un servizio attivo ma solo 66, ovvero poco meno del 4%, risultavano pienamente funzionanti con personale all'interno e forti sono i divari tra Regioni. L'allarme arriva anche da Cittadinanzattiva, che rileva come "le nuove strutture sono ancora in una fase di attivazione tale da non essere percepite dai cittadini come riferimenti assistenziali".
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2 reports
ANSAIndependentCenter11 days ago The reform of family doctors is over, stop the decree law.The Italian government has halted the reform of family doctors, which would have integrated them into community health centers under a decree law. The Federation of Family Doctors expressed willingness to negotiate solutions by the deadline set by the National Recovery and Resilience Plan (Pnrr). Health Minister Orazio Schillaci aims to reach an agreement with regions and general practitioners while respecting deadlines. Regional leaders, including Lombardy President Attilio Fontana and Tuscany President Eugenio Giani, criticized the decision, calling it incorrect and emphasizing the need for
Bias read (Center): The article presents both the government's position and regional criticisms without overtly favoring either side. It includes direct quotes from officials on both ends of the debate and does not use loaded language or one-sided sourcing.
Official sources cited
- organisation Federazione italiana dei medici di famiglia
- government Ministero della Salute
- government Regione Lombardia
- government Regione Toscana
Il Fatto QuotidianoIndependentCenter11 days ago The reform of the shipwrecked doctors: stop even from the majority.The reform of general practitioners has stalled, with opposition coming even from parts of the majority coalition. The initiative, strongly supported by Orazio Schillaci, aimed to restructure primary care through changes in training and the integration of general practitioners into community health centers. However, strong opposition from medical unions and some members of the governing coalition has led to the suspension of the proposed decree. The Ministry of Health remains committed to the goal of improving territorial healthcare but is now considering alternative approaches such as a new,專
Bias read (Center): The article presents both the government's position and the opposition from medical unions and parts of the majority coalition without overtly favoring either side. It reports on the stalled reform and the reasons behind it, including the 'forced institutional' approach criticized by unions, while仍