Via agli scritti, Calabresi tra i più gettonati. Meloni ai ragazzi: "Dimostrate chi siete". La sinistra insorge sul tema dedicato ai confini: "È una scelta da scuola di partito"
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Si aspettavano un tema sull'intelligenza artificiale. Che non c'è stato. Ma proprio all'AI i maturandi hanno chiesto il primo responso post esame: «Ho scelto la traccia su Pavese, ho citato Schopenhauer e Pascoli. Ho fatto bene?». E voilà, il riscontro in 30 secondi, a sciogliere i dubbi e rinfrancare gli animi.
«Tracce belle ma molto classiche» commentano gli studenti del Parini di Milano . «Abbastanza abbordabili, carine» dicono all'uscita del Dante Alighieri di Roma. Tutti escono dalla maratona di sei ore stanchi e affamati. Affamati di tutto fuorché delle polemiche che politica e compagnia cantante hanno sollevato non appena sono stati resi noti i temi, bollandoli come «scelte di partito». Eppure sono proprio i maturandi a insegnarci che il mondo non va più letto così. Il polverone più chiacchierato è stato proprio quello sul tema dedicato ai confini. La traccia (scelta da uno studente su 5) propone la riflessione del sociologo ungherese Frank Furedi che si scaglia contro il dogma occidentale secondo cui ogni confine sia per definizione un male, un retaggio del passato da abbattere. La sua tesi non è un banale elogio del nazionalismo ma una difesa filosofica e sociologica della «linea di demarcazione» come strumento necessario alla mente umana e alla società per darsi un senso, un ordine. E la sinistra che fa? Lo riduce a una scelta di area. «È la scelta di chi gestisce la scuola pubblica come se fosse una scuola di partito» fa sapere la parlamentare Elisavetta Piccolotti (Avs) al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. Sarebbe invece interessante scoprire cosa hanno scritto i ragazzi sull'argomento.
Altra polemica: le donne. Perché proporre Pavese e non la Deledda? Perché non citare la riflessione di una sociologa? In realtà, fra le tracce c'è anche un articolo della giornalista Wenke Husmann (svolta dal 19%) apparso sulla rivista Internazionale nel gennaio 2026, che riflette sul significato dell'incanto: «Da quando, con l'illuminismo, gli scienziati hanno cominciato a indagare il mondo empiricamente, ogni sua meraviglia ha una spiegazione razionale» commenta l'autrice. E poi, in fondo, una donna è protagonista anche nella traccia di Cesare Pavese: è l'attrice statunitense Constance Dowling che ha ispirato la poesia Passerò per Piazza di Spagna e che ha spronato i ragazzi a una riflessione sull'innamoramento non ricambiato, sul saper lasciare andare.
La maggior parte dei maturandi (23%) ha scelto il tema sulla fatica, che prende spunto dal libro del giornalista Mario Calabresi, Alzarsi all'alba: «Si è fatta strada l'idea che sia possibile raggiungere risultati, conquistare traguardi, compiere imprese senza fare fatica». E sarebbe interessante anche in questo caso sapere cos'hanno scritto i ragazzi, lontani dal concetto di fatica dei padri e proiettati verso un'altra forma di impegno che, svincolato dalla mera visibilità senza sostanza, potrebbe essere «salvifico». Il giornalista scientifico Piero Biancucci ha offerto l'occasione per riflettere sulla scienza e la creatività (e forse in questo tema gli studenti avrebbero potuto parlare di IA). Meno gettonato il tema sulla democrazia, che ha proposto un estratto dal discorso di insediamento all'Assemblea costituente del presidente Giuseppe Saragat: lo ha scelto il 5% dei maturandi, compreso Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, alle prese con l'esame a 70 anni.
Ogni traccia ha dato modo di parlare di sé e di mettere in atto proprio quello che la premier Giorgia Meloni ha augurato a inizio mattinata ai 527.747 candidati: «Dimostrate chi siete.
Ricordatevi tutti i sacrifici che avete fatto per arrivare dove siete, tutte le volte che avete pensato che non ce l'avreste fatta e poi ce l'avete fatta, tutte le volte che siete stati fieri di voi. Fate una sintesi di tutto questo e portatelo con voi all'esame di maturità» ha detto in un video messaggio sui social.
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Commenti
Read the full article at Il Giornale →📄Source document: Ministero dell'Istruzione
3 reports
Il GiornaleParty-alignedCenter2 days ago But the "sovereignty" track is a coincidence.The article discusses the Italian high school exams (maturità), focusing on the topics chosen by students, particularly those related to the works of Carlo Pavese and the sociologist Frank Furedi's views on borders. Students expressed relief that the topics were classical and manageable, despite initial political controversy over whether they reflected partisan agendas. The article highlights student reactions and contrasts them with political criticism.
Bias read (Center): The article presents student perspectives and quotes without overtly favoring any political side. It mentions political criticisms but does not endorse them, maintaining a balanced tone.
OpenIndependentCenter3 days ago Maturity, the most chosen track is the piece by Calabresi. Then the theme on confini and adultescenti by Furedi: the classificationOver 23% of students chose a passage from journalist Mario Calabresi's work for their Italian exam, making it the most selected track. The second most chosen was a passage from Frank Furedi's essay 'I confini contano,' selected by 20.7% of examinees. Data comes from a representative national survey conducted by the Ministry of Education.
Bias read (Center): The article reports on student choices for an exam without taking a stance or using biased language. It presents data objectively based on a survey by the Ministry of Education.
Official sources cited
- government Ministero dell'Istruzione
Il Fatto QuotidianoIndependentCenter3 days ago Graduation 2026, the first test monopolized by Calabresi and Husmann: 42% of the students chose them.The article discusses the choices made by Italian high school students during the 2026 Maturità exam, focusing on the first written test. The most selected topics were excerpts from Mario Calabresi's book 'Alzarsi all'alba' and an article by Wenke Husmann published in Internazionale. These two options together accounted for 42% of student selections. In contrast, Cesare Pavese's poetry 'Passerò per Piazza di Spagna' was chosen by only 5.3% of students. Other notable selections included a passage from Frank Furedi's essay and works by Vitaliano Brancati and Giuseppe Saragat.
Bias read (Center): The article provides factual data on student preferences for different literary texts in the Maturità exam without showing any ideological bias. It reports statistics and does not present opinions or frame the content in a particular political direction.