Un testo virale parla di «riunioni militari» nella chiesa bombardata, ma la foto usata come "prova" è decontestualizzata
Circola sui social un testo che accusa Volodymyr Zelensky di aver «sconsacrato» la Cattedrale della Dormizione di Kiev, la chiesa colpita da un drone russo , di aver «cacciato i sacerdoti e i fedeli» e di averci poi organizzato dentro «riunioni militari», rappresentate da una fotografia di un evento con lo stesso leader ucraino e diversi militari all’interno di una sala dall’aspetto ecclesiastico. Una narrazione che porta a valutare il raid sul «simbolo spirituale dell’ucraina» come se in qualche modo fosse giustificato. La realtà dei fatti è diversa da quanto sostenuta dalla narrazione virale.
Per chi ha fretta
Il raid russo sulla Cattedrale della Dormizione è avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 giugno 2026.
La cattedrale non è stata «sconsacrata». È una chiesa consacrata e officiata, dove dal 2023 celebra la Chiesa ortodossa d’Ucraina.
Nel 2023 il governo non rinnovò il contratto al clero legato a Mosca e lo allontanò. È un cambio di gestione, non una profanazione, e i fedeli non sono stati cacciati.
Le «riunioni militari» raffigurate nelle foto che accompagnano la narrazione sono in realtà una colazione di preghiera per la Giornata delle Forze Armate.
Quell’evento si è svolto in un altro edificio della Lavra, la Chiesa del Refettorio, non nella cattedrale colpita.
Il contesto
Nella notte tra il 14 e il 15 giugno 2026 un drone russo ha colpito la Cattedrale della Dormizione della Lavra delle Grotte di Kiev, patrimonio UNESCO, incendiando il tetto e danneggiando l’interno. Zelensky è andato sul posto e ha parlato di «barbarie» . Mosca nega, mentre i servizi ucraini attribuiscono il colpo a un drone russo Geran-2 sulla base dei frammenti trovati nella cattedrale.
Il contenuto fuorviante
I post abbinano la narrazione a una foto di Zelensky che parla a un evento, presentata come prova delle presunte «riunioni militari».
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La cattedrale non è stata «sconsacrata»
La Dormizione fu distrutta nel 1941 e riconsacrata nel 2000 . È una chiesa attiva che dal gennaio 2023 vi celebra il metropolita Epifanio , capo della Chiesa ortodossa d’Ucraina. Dopo il raid di giugno, il clero della stessa Chiesa era sul posto e ha condannato l’attacco.
Nel 2023 il governo ucraino non rinnovò il contratto d’uso del complesso alla Chiesa ortodossa legata al Patriarcato di Mosca e ne allontanò i monaci , sospettati dai servizi di contiguità con l’invasore. La Lavra è proprietà dello Stato.
Si tratta di un cambio di gestione tra due Chiese, non di una profanazione, e i fedeli hanno continuato a frequentarla con la nuova Chiesa.
Sconsacrazione , in questo caso, è la parola sbagliata per definire una decisione amministrativa in un sacrilegio. Open aveva già documentato come la disputa religiosa venga usata per alimentare la disinformazione filorussa .
Le «riunioni militari» sono una colazione di preghiera
La foto non ritrae una riunione militare. Ritrae una colazione di preghiera tenuta il 6 dicembre 2025, Giornata delle Forze Armate dell’Ucraina. È un incontro interconfessionale con cappellani militari, sacerdoti di più confessioni, soldati, volontari e politici, sotto il patronato del presidente. Una preghiera collettiva, non una riunione di pianificazione bellica.
C’è un secondo errore nella narrazione virale. Quell’evento si è svolto nella Chiesa del Refettorio , la Trapezna, dove la chiesa e il salone del refettorio formano un unico edificio . La scena della foto, con palco, schermi e file di sedie, è il salone cerimoniale , non l’aula con l’altare. E soprattutto è un edificio distinto dalla Cattedrale della Dormizione , cioè dalla chiesa che è stata bombardata.
Conclusioni
La narrazione riguardo alla cattedrale colpita risulta falsa. L’edificio non risulta sconsacrato, mentre la scena ripresa nei post riguarda un altra struttura.
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