di Andrea Pasqualetto
Sui contagi il governatore Giovanni Toti diceva al suo capo di gabinetto Matteo Cozzani: «Li ho un poâ aumentati»
DAL NOSTRO INVIATO GENOVA - Ufficio di Matteo Cozzani , capo di gabinetto della giunta della Liguria, il delfino del governatore Giovanni Toti finito agli arresti domiciliari nellâambito dellâ indagine per corruzione della Procura di Genova .Â
à il 24 marzo del 2021 , lâItalia sta affrontando la campagna vaccinale contro il Covid e la Liguria è in emergenza per la mancanza di dosi. Squilla il telefono e spunta la voce di Maurizio Caviglia , segretario generale della Camera di commercio di Genova. I due discutono di dosi, di consegne e si lamentano del fatto che non arrivano. Non sanno di essere intercettati . A un certo punto Cozzani se ne esce così: «Il problema qual è stato⦠che io avevo già truccato, lui li ha presi, li ha riaumentati⦠quando me li ha rimandati. Ho guardato e gli ho scritto: âMa c⦠Presidente, ma sono fuoriâ¦â. Ha detto: â Ma no, li ho un poâ aumentati â. âMa lâavevo già fatto ioâ gli ho detto. âC⦠dimmelo che lâhai già fatto teâ¦â».
I finanzieri del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Genova la interpretano in questo modo: «Appare plausibile ipotizzare che i dati sono stati oggetto di manipolazione» . Cioè, sarebbero stati alterati i numeri trasmessi alla struttura del Commissario straordinario per lâemergenza Covid diretta dal generale Francesco Paolo Figliuolo . «Era un atto pubblico con il quale sono stati rappresentati al governo i fabbisogni dei vaccini sulla base dei quali calibrare le forniture regionali».Â
Insomma, un trucco, costato a Toti e Cozzani unâiscrizione per falso in atto pubblico . La vicenda ha poco a che fare con la corruzione e il finanziamento della politica che poi diventerà il cuore dellâinchiesta penale. Ma emerge, ad abundantiam , dagli atti depositati in questi giorni a Genova. Una vicenda poco edificante, segnalata dai finanzieri alla Procura in unâinformativa entrata nel fascicolo che vede indagati politici e imprenditori anche per tangenti.
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I numeri cambiati
Il 24 marzo di quellâanno è una giornata convulsa. Succede che Cozzani parli della stessa vicenda anche con Filippo Ansaldi, plenipotenziario dellâagenzia regionale della sanità , e con la direttrice delle politiche per il farmaco Barbara Rebesco .Â
Ansaldi : «Mi potresti mica dare le coperture vaccinali che abbiamo girato con tanta sagacia e precisione ieri pomeriggio?». Cozzani : «Quelle che abbiamo mandato improvvidamente a Figliuolo?». Ansaldi : «Esattamente, quel calcolo altissimo⦠(ride)». Rebesco : «Ieri uno scagnozzo di Figliuolo mi ha detto che gli abbiamo girato dei dati che non erano allineati con quelli che avevamo mandato». Ansaldi : «Sì perché ⦠dobbiamo sempre stare attenti a essere allineati».
Insomma, n umeri diversi, cambiati, aumentati per cercare di ottenere il maggior numero di vaccini in tempi rapidi . Va detto che alla fine la struttura di Figliuolo ha fatto sapere di aver comunque deciso le forniture su altre basi e che quindi non ci sono state conseguenze importanti.
Focus sui privati
Al momento lâindagine giace in Procura. Come pure un altro filone dâinchiesta, fin qui sconosciuto, sul quale i magistrati intendono accendere un faro. Riguarda sempre la sanità ma in questo caso si tratta di finanziamenti al Comitato Toti da parte di strutture private . Dietro câè la grande questione «sanità pubblica e privata». Fra i finanziatori del movimento politico del governatore, che si articola in Comitati collegati alla Fondazione Change , spuntano varie realtà attive nel settore sanitario convenzionato e privato. Come Casa della Salute , un network di poliambulatori specialistici controllati dal gruppo Italmobiliare della famiglia Pesenti che in Liguria ha conosciuto un vero e proprio boom. Nato nel 2013, conta oggi 29 strutture che impiegano 900 addetti, fra cui 450 medici. à presente a Bordighera, Ventimiglia, Sanremo, Albenga, Savona, Cairo Montenotte . E ha preso a contribuire con il Comitato di Toti. Il quale ha ricambiato presentando un loro evento nella Sala della Trasparenza della Regione, nel corso del quale sono intervenuti sia lui sia il sindaco di Genova Bucci .
Fra i finanziatori anche lâ Iclas di Rapallo del gruppo Gvm , un istituto clinico convenzionato che garantisce oltre 700 interventi lâanno di cariologia e cardiochirurgia. E altre strutture, fra cui Hc hospital e On health care . Allâattenzione dei pm di Genova ci sono tre-quattro finanziatori, che si aggiungono alle 20 società operanti in altri settori entrate nei radar dellâindagine per tangenti. Gli inquirenti vogliono verificare se i versamenti alla politica sono regolari e se a questi corrisponda qualche provvedimento amministrativo a favore dei contributori , eventualità che farebbero ipotizzare dei reati.
Sulla question…
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