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ItalyEconomy3 days ago

Crans Montana, Elsa dismissed by Queen Margaret: Now a new life begins

Elsa, a 15-year-old from Biella who was injured in the fire in Crans Montana, has been recently discharged from the Regina Margherita hospital in Turin. Her father described her reaction as excited rather than emotional, noting she used her phone to inform friends of her discharge. The family plans to go to Zurich to thank the doctors who saved her life. Elsa spent six months between Switzerland and the hospital in Turin. Hospital officials, including the director of healthcare Silvana Barbaro and general director Adriano Leli, were present to welcome her home.

Elsa , la 15enne biellese ferita nel rogo di Crans Montana , è stata appena dimessa . "Non ha pianto di gioia ma si è super eccitata come sanno fare i ragazzi", dice il padre Lorenzo. "Ha preso il suo telefono e a manetta ha iniziato a mandare massaggi agli amici per avvertire tutti delle sue dimissioni". Il padre racconta che la porteranno presto a Zurigo "per ringraziare i medici che le hanno salvato la vita ". Stasera una cena in casa con le amiche che le hanno organizzato una festa di bentornata.

Elsa esce dall'ospedale Regina Margherita di Torino dopo sei lunghissimi mesi , vissuti tra la Svizzera e i reparti della sanità torinese. Un momento atteso dalla famiglia che in questi mesi ha protetto i piccoli, costanti passi avanti di una ragazza che ha lottato con tutta se stessa e si è aggrappata alla vita.

Il recupero di Elsa al Regina Margherita

Ad accogliere i giornalisti nel presidio sanitario, per formalizzare il ritorno a casa della giovane, ci sono la direttrice sanitaria Silvana Barbaro e il direttore generale Adriano Leli . "Ci tenevo a scendere a ringraziare questa città e la sua facoltà di medicina", spiega il padre, Lorenzo. Il pensiero corre al quarto piano dell'ospedale infantile, in cui la famiglia ha trascorso quasi tre mesi. Il percorso è stato lungo, strutturato su più livelli di intervento. Il padre elenca lo staff dei chirurghi, definito "eccellente", e l'équipe degli psicologi, una presenza quotidiana indispensabile per sostenere Elsa nel complesso e doloroso "percorso di sopportazione" della terapia. Poi un ringraziamento speciale alle infermiere: "Ogni giorno sono state vicine a mia figlia, fino a diventare vere e proprie amiche. So che per lei sarà difficile staccarsi da questo ambiente anche per questo motivo".

Il ritorno alla normalità di Elsa

Il ritorno alla normalità, tuttavia, non sarà immediato. Il cammino di Elsa prevede ancora una stretta sorveglianza sul fronte metabolico . Sarà infatti fondamentale il supporto dello staff, che continuerà a seguire la quindicenne nelle prossime settimane: l'obiettivo è mantenere una rigorosa attenzione sull'alimentazione per consentire il pieno e definitivo recupero funzionale dell'apparato digestivo, fortemente provato dai traumi e dalle terapie d'urgenza.

La nuova vita di Elsa ricomincia stasera, tra le mura domestiche. Niente telecamere, niente interviste dirette. "È giovane, quando e se avrà voglia, lo chiederà lei", taglia corto il padre. Per ora, lo sforzo è tutto concentrato sul governare l'entusiasmo della ragazza, che ha già mobilitato i coetanei tramite chat. C'è da gestire un flusso d'affetto che rischia di essere travolgente per un fisico ancora in convalescenza, che necessita di ritmi calmi e controllati. Anche per i genitori si tratta di un "giorno uno". La fine della tutela medica h24 lascia spazio a una comprensibile agitazione. "Saremo noi, da soli, pur sapendo che torneremo qui ogni settimana per i controlli di routine. Ma si ricomincia a vivere, con sogni che non pensavamo nemmeno di poter formulare".

Le responsabilità dell’incendio a Crans Montana

Sullo sfondo, restano aperti i fronti legati alle responsabilità del rogo. Sollecitato sull'andamento delle indagini e sulla ricerca della verità giudiziaria, Lorenzo dice di avere fiducia nelle istituzioni: "Non ho mai voluto rilasciare dichiarazioni sulla vicenda e sull'inchiesta perché ci sono gli avvocati che se ne occupano. Posso solo dire che le cose stanno andando dove devono andare. Stanno emergendo chiaramente le responsabilità, sia da parte dei gestori della struttura, sia da parte di chi avrebbe dovuto effettuare i controlli sul posto. Sarà un percorso giudiziario ancora lungo, ma le sensazioni sono buone: si arriverà al dunque".

Viaggio a Zurigo per dire grazie

Il viaggio a Zurigo non sarà una vacanza, ma un pellegrinaggio di gratitudine. È lì che è iniziato il percorso per salvarla. Il padre ricorda una data, il 6 febbraio, quando Elsa, nonostante ustioni profonde sul 60 per cento del corpo, venne sottoposta a un delicatissimo intervento: l'innesto della sua stessa pelle, inviata in Svizzera per essere clonata in laboratorio e poi applicata per ben due volte sul corpo della ragazza. Un "miracolo" reso possibile dalla perfetta sinergia tra la clinica elvetica, il Centro traumi dell'ospedale Cto e il Regina Margherita. Tre tappe di un'unica, straordinaria, staffetta per la vita.

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Source document: Regina Margherita Hospital

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la RepubblicaIndependent🔒Center3 days ago
Crans Montana, Elsa dismissed by Queen Margaret: Now a new life begins

Elsa, a 15-year-old from Biella who was injured in the fire in Crans Montana, has been recently discharged from the Regina Margherita hospital in Turin. Her father described her reaction as excited rather than emotional, noting she used her phone to inform friends of her discharge. The family plans to go to Zurich to thank the doctors who saved her life. Elsa spent six months between Switzerland and the hospital in Turin. Hospital officials, including the director of healthcare Silvana Barbaro and general director Adriano Leli, were present to welcome her home.

Bias read (Center): The article focuses on a medical recovery and personal story without any political commentary or framing. It provides factual information about Elsa's condition, treatment, and the involvement of hospital staff. There is no indication of ideological bias in the language or emphasis.

Official sources cited

  • organisation Regina Margherita Hospital
  • organisation Silvana Barbaro
  • organisation Adriano Leli

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  • organisationSilvana Barbaro
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