L'articolo discute la selezione della filiale croata della società slovena Kostak, nota come Tabak Grupa di Zaprešić, per gestire la rimozione e l'eliminazione corretta di circa 650 tonnellate di rifiuti pericolosi immagazzinati in grandi sacchi a Gospić. Il processo coinvolge il Fondo croato per la protezione dell'ambiente, che ha scelto appaltatori sia per coprire i rifiuti sepolti che per il trasporto dei rifiuti in sacchi. L'appaltatore selezionato per i rifiuti sepolti era Kostak-Graditeljstvo Tehnologija Sirovine di Zagabria, sebbene questa società sia collegata alla società madre slovena Kostak, che è stata indagata per aver sepolto illegalmente rifiuti municipali nel suo impianto a Spodnji Grad Stari. Gli ispettori sloveni hanno confermato almeno 2.900 metri cubi di rifiuti sepolti illegalmente, e i dipendenti sospetti della società hanno ottenuto circa € 8,7 milioni in finanziamenti illegali. Cinque individui, tra cui l'ex presidente del consiglio di amministrazione Kostak Miljenko Muhajenović, che ora guida il primo ministro croato, sono stati selezionati e hanno dichiarato che i contratti saranno completati entro 30 giorni.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo evidenzia le preoccupazioni per le violazioni ambientali da parte di un'azienda privata, menziona le indagini legali e critica il coinvolgimento di un'azienda sotto esame in un progetto di pulizia pubblica.






