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Un direttore dell'Ente Ambientale Croato è sospettato dalla NPU di aver sepolto rifiuti
Slovenia🏛️ PoliticaTendenza progressista02/09/2026

Un direttore dell'Ente Ambientale Croato è sospettato dalla NPU di aver sepolto rifiuti

In Croazia, un importante scandalo ambientale e di corruzione che coinvolge lo scarico illegale di rifiuti a Gospić è diventato una crisi politica. Il sito, che ha smaltito illegalmente 37.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e misti, ha suscitato critiche da parte di gruppi di opposizione e iniziative civili che accusano il governo di inattività. Lo scandalo coinvolge Kostak, la più grande impresa municipale della Slovenia, che gestisce una filiale in Croazia sotto il controllo esclusivo di Kostak da Krška. Il capo di questa filiale croata, Miljenko Muha, ex leader di Kostak in Slovenia, è ora la prima persona in Slovenia sospettata di atti criminali legati ai danni ambientali. Le indagini dell'Ufficio del Procuratore Nazionale (NPU) affermano che Muha ha guidato un'organizzazione criminale responsabile dello smaltimento illegale dei rifiuti in Slovenia. Inoltre, i rifiuti di Kemis, una filiale croata della società, sono presenti anche sul sito. Nonostante le negazioni iniziali, Kostak ha ammesso di aver indagato sul sito di rifiuti, ma in seguito ha ignorato le affermazioni della polizia locale.

Il governo croato ha selezionato una filiale della società slovena Kostak per gestire i rifiuti pericolosi sepolti a Gospić, una città nella Croazia occidentale. L'azienda scelta, Tabak Group di Zaprešić, gestirà circa 650 tonnellate di rifiuti pericolosi immagazzinati in grandi sacchetti. Questa decisione arriva dopo la scoperta di quasi 37.000 tonnellate di rifiuti illegalmente scaricati nell'area, suscitando preoccupazione e proteste pubbliche. Il coinvolgimento di Kostak, che ha affrontato il controllo sulle sue pratiche di gestione dei rifiuti, ha suscitato critiche da parte di attivisti locali che hanno organizzato un boicottaggio di un incontro con il primo ministro Andrej Plenković.

Il primo ministro Andrej Plenković ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni e delle comunità locali di Gospić per delineare i passi specifici per la pulizia dei rifiuti gettati illegalmente.

Per la copertura dei rifiuti sepolti, il quotidiano croato 24sata ha riferito che è stata selezionata la società Kostak-Graditeljstvo Tehnologija Sirovine di Zagabria. Il valore stimato di questo lavoro è di 400.000 euro prima dell'IVA, mentre Kostak ha presentato un'offerta di 268.740 euro. Questa società è descritta come una filiale croata di Slovenia's Kostak di Krško. Gli ispettori sloveni hanno precedentemente scoperto che Kostak's Waste Management Center a Spodnji Stari Grad aveva sepolto illegalmente rifiuti comuni. 7 milioni di euro in guadagno finanziario illegale. Cinque individui, tra cui l'ex presidente del consiglio di amministrazione di Kostak Miljenko Muha, che attualmente dirige la filiale croata della società, sono sospettati di crimini ambientali.

Secondo Plenković, i contratti con le aziende selezionate per la pulizia dei rifiuti saranno firmati entro dieci giorni e il sito dovrebbe essere coperto il prima possibile, idealmente entro 30 giorni. "Tutto dovrebbe essere coperto entro il 12 o il 13 ottobre, forse anche prima, a seconda dell'efficienza degli appaltatori", ha sottolineato.

Il fondo seleziona appaltatori in grado di completare il lavoro il più rapidamente possibile e la società scelta sa chiaramente come coprire i rifiuti. Circa 4.500 tonnellate di rifiuti in superficie sono ancora in fase di analisi per le offerte, ma la sfida principale, secondo Plenković, risiede nelle 32.000-33.000 tonnellate di rifiuti sepolti.

I rappresentanti dell'iniziativa civica Gospić je naš dom hanno boicottato l'incontro con Plenković. Stanno pianificando una grande protesta a Zagabria sabato. La visita di Plenković pochi giorni prima della protesta è stata vista come un tentativo di limitare i danni politici piuttosto che risolvere il problema. Rimangono aperti alle discussioni dopo la protesta. Rifiuti illegalmente scaricati dalla Slovenia, dall'Italia e dalla Germania sono stati scoperti in più luoghi in Croazia lo scorso anno. Nonostante queste scoperte, i rifiuti devono ancora essere rimossi. L'analisi della Facoltà di Geotecnica di Zagabria è in corso.

Come è stato realizzato questo articolo. Notizie obiettive ha scritto questo articolo a partire da 3 articoli fonte, con una sintesi assistita dall'IA secondo la nostra metodologia. È un testo nostro, non la copia di una singola testata. Leggi la nostra metodologia.

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Necenzurirano logoNecenzuriranoIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 70
Un direttore dell'Ente Ambientale Croato è sospettato dalla NPU di aver sepolto rifiuti

In Croazia, un importante scandalo ambientale e di corruzione che coinvolge lo scarico illegale di rifiuti a Gospić è diventato una crisi politica. Il sito, che ha smaltito illegalmente 37.000 tonnellate di rifiuti pericolosi e misti, ha suscitato critiche da parte di gruppi di opposizione e iniziative civili che accusano il governo di inattività. Lo scandalo coinvolge Kostak, la più grande impresa municipale della Slovenia, che gestisce una filiale in Croazia sotto il controllo esclusivo di Kostak da Krška. Il capo di questa filiale croata, Miljenko Muha, ex leader di Kostak in Slovenia, è ora la prima persona in Slovenia sospettata di atti criminali legati ai danni ambientali. Le indagini dell'Ufficio del Procuratore Nazionale (NPU) affermano che Muha ha guidato un'organizzazione criminale responsabile dello smaltimento illegale dei rifiuti in Slovenia. Inoltre, i rifiuti di Kemis, una filiale croata della società, sono presenti anche sul sito. Nonostante le negazioni iniziali, Kostak ha ammesso di aver indagato sul sito di rifiuti, ma in seguito ha ignorato le affermazioni della polizia locale.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato della controversia che circonda lo smaltimento illegale dei rifiuti e le sue implicazioni sia per la legislazione ambientale che per la governance aziendale.

Perché fattualità (85): The article reports on an ongoing environmental and corruption scandal in Croatia involving illegal waste disposal in Gospić. It mentions the involvement of Kostak, a major Slovenian municipal company, and references the National Prosecution Office (NPU) investigation into illegal waste dumping. The

Perché obiettività (70): The article presents the situation as a political crisis and mentions protests and public pressure on the government. While it provides factual information, it frames the issue in a way that emphasizes the political implications, potentially giving more weight to the controversy than to the technica

RTV Slovenija (MMC) logoRTV Slovenija (MMC)Statale / pubblicoCentroFattualità 80Obiettività 6802/09/2026
La filiale di Kostak, in Slovenia, dovrebbe partecipare alla bonifica dei rifiuti a Gospić

L'articolo riporta gli sforzi ambientali a Gospić, in Croazia, dove il primo ministro Andrej Plenković ha annunciato misure specifiche per affrontare lo scarico illegale di circa 37.000 tonnellate di rifiuti pericolosi. Il piano di pulizia prevede la collaborazione tra entità croate e slovene, tra cui una filiale della società slovena Kostak, che è stata accusata di smaltimento illegale di rifiuti urbani. Il Fondo croato per la protezione ambientale e l'efficienza energetica ha selezionato due società, il Gruppo Tabak di Zaprešić e Kostak-Graditeljstvo Tehnologija Sirovine di Zagabria, per i lavori di bonifica. Mentre il Gruppo Tabak è stato scelto per la rimozione di circa 650 tonnellate di rifiuti non pericolosi, Kostak è stato selezionato per la copertura dei rifiuti sepolti, nonostante le accuse che la sua filiale slovena fosse impegnata nello smaltimento illegale dei rifiuti. L'articolo evidenzia le preoccupazioni per la potenziale corruzione e i danni ambientali a Kostak, legati a cinque individui, tra cui la gestione.

Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce informazioni di fatto sull'iniziativa di pulizia ambientale e sul coinvolgimento di entita' croate e slovene.

Perché fattualità (80): This article confirms the selection of Tabak Grupa for the removal of 650 tons of waste and mentions the cost of €357,500 without VAT. It also references the environmental group's boycott and the legal findings against Kostak regarding illegal waste disposal. The information aligns closely with the

Perché obiettività (68): While the article provides factual information, it has a slight bias by emphasizing the role of Kostak in illegal waste disposal and the controversy surrounding the cleanup efforts. The language suggests concern over the situation, though it doesn't overtly take a political stance.

Dnevnik logoDnevnikIndipendente🔒ProgressistaFattualità 75Obiettività 6502/09/2026
Per la bonifica della zona di Gospić, la filiale della Kostak, in Slovenia, è stata scelta

L'articolo discute la selezione della filiale croata della società slovena Kostak, nota come Tabak Grupa di Zaprešić, per gestire la rimozione e l'eliminazione corretta di circa 650 tonnellate di rifiuti pericolosi immagazzinati in grandi sacchi a Gospić. Il processo coinvolge il Fondo croato per la protezione dell'ambiente, che ha scelto appaltatori sia per coprire i rifiuti sepolti che per il trasporto dei rifiuti in sacchi. L'appaltatore selezionato per i rifiuti sepolti era Kostak-Graditeljstvo Tehnologija Sirovine di Zagabria, sebbene questa società sia collegata alla società madre slovena Kostak, che è stata indagata per aver sepolto illegalmente rifiuti municipali nel suo impianto a Spodnji Grad Stari. Gli ispettori sloveni hanno confermato almeno 2.900 metri cubi di rifiuti sepolti illegalmente, e i dipendenti sospetti della società hanno ottenuto circa € 8,7 milioni in finanziamenti illegali. Cinque individui, tra cui l'ex presidente del consiglio di amministrazione Kostak Miljenko Muhajenović, che ora guida il primo ministro croato, sono stati selezionati e hanno dichiarato che i contratti saranno completati entro 30 giorni.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo evidenzia le preoccupazioni per le violazioni ambientali da parte di un'azienda privata, menziona le indagini legali e critica il coinvolgimento di un'azienda sotto esame in un progetto di pulizia pubblica.

Perché fattualità (75): The article reports on the selection of Tabak Grupa from Zaprešić as the contractor for removing approximately 650 tons of hazardous waste from large bins, aligning with the cross-source consensus. It mentions Premier Plenković's involvement and the environmental group 'Gospić je naš dom' boycotting

Perché obiettività (65): The tone leans slightly towards highlighting the controversy around Kostak's past illegal dumping activities, though it remains generally neutral. The article presents both sides of the issue but gives more emphasis to the environmental concerns and legal actions taken.

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