Gérald Darmanin, ministro della Giustizia, ha scatenato l'indignazione tra i sindacati di polizia dopo aver inviato una lettera a Laurent Nuñez, capo della Polizia Nazionale, evidenziando fallimenti sistemici nella gestione dei casi di violenza sessuale contro i minori.
La lettera rivela discrepanze allarmanti nella gestione dei casi di abusi sessuali su minori. A Nîmes, i pubblici ministeri hanno scoperto 1.275 procedure "fantasma", mentre a Caen il numero è arrivato a 905. A Agen, numerosi casi in corso non sono riusciti a generare alcuna risposta dall'ufficio del pubblico ministero. A Bourges, una dozzina di procedure sono state semplicemente perse. Queste cifre suggeriscono un problema profondamente radicato all'interno del sistema, con prove critiche che potrebbero passare inosservate o ignorate. La reazione del Syndicat des Commissaires de la Police Nationale (SCPN) è stata particolarmente acuta.
L'8 agosto 2025, il segretario generale del sindacato, Frédéric Lauze, accusò Darmanin di aver tradito gli stessi ufficiali che una volta aveva supervisionato durante il suo mandato come ministro degli Interni. Parlando a France Info, Lauze descrisse la lettera come un "uppercut", sottolineando che proveniva da un ministro che aveva precedentemente criticato la cattiva condotta giudiziaria nel caso Lyhanna.
Ha affermato che il documento, basato su rapporti dei procuratori generali, ha cercato di allontanare il sistema legale dai suoi fallimenti piuttosto che affrontarli direttamente. Ha sottolineato che la questione di un arretrato di tre milioni di procedure in sospeso è stata sollevata da tempo dai funzionari di polizia, ma non è stata intrapresa alcuna azione significativa. Invece, secondo Lauze, gli ordini del giorno politici hanno avuto la precedenza sulla giustizia, portando a una situazione in cui le indagini sono compromesse e le vittime sono trascurate.
Ha difeso il suo record, sottolineando che sotto la sua guida, sono stati aggiunti più di 8.000 additivi alle forze di polizia e gendarmeria. Ha anche evidenziato l'aumento dei finanziamenti e delle risorse assegnate per proteggere i minori, sostenendo che trascurare questi sforzi sarebbe inaccettabile data la gravità dei crimini affrontati. Nonostante la sua difesa, la controversia continua a crescere.
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