Gli Stati Uniti hanno espresso profonda frustrazione nei confronti di Israele per la sua presunta inazione riguardo all'escalation della violenza dei coloni in Cisgiordania, in particolare nel villaggio palestinese di Qusra. Secondo i media israeliani, i funzionari della Casa Bianca ritengono che Israele non stia trattando seriamente la questione, nonostante le ripetute richieste di intervento. La situazione si è intensificata dopo che i coloni hanno assediato due case a Qusra, tagliando i servizi essenziali e lasciando i residenti intrappolati per quasi una settimana. Tra gli interessati c'è una casa appartenente a un cittadino americano con sede in Ohio, i cui parenti sono stati costretti a guardare il calvario attraverso le telecamere di sicurezza.
Secondo quanto riferito, la Casa Bianca prevede di fare pressione sul primo ministro Benjamin Netanyahu per affrontare direttamente la questione. Un alto funzionario dovrebbe parlare con Netanyahu sul motivo per cui le autorità israeliane non hanno adottato misure più forti contro i coloni.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha recentemente dichiarato che l'IDF dovrebbe concentrarsi sul contrastare le minacce palestinesi piuttosto che affrontare le questioni relative ai coloni. Ha suggerito di trasferire la responsabilità di tali questioni alla polizia israeliana, una mossa che ha sollevato dubbi tra gli esperti legali e le agenzie di contrasto. Attualmente, l'IDF detiene l'autorità generale in Cisgiordania, spesso intervenendo nei conflitti che coinvolgono coloni e palestinesi, anche se la polizia è tecnicamente responsabile dell'applicazione delle leggi e della gestione delle attività criminali.
Nel frattempo, il governo israeliano ha affrontato critiche per le sue politiche che supportano l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania, una regione catturata da Israele durante la guerra dei sei giorni del 1967. I critici sostengono che queste politiche incoraggiano gli estremisti e contribuiscono all'aumento delle tensioni. Il conflitto a Qusra ha attirato l'attenzione su preoccupazioni più ampie sul ruolo dell'apparato di sicurezza israeliano nella gestione della violenza dei coloni.
La situazione ha anche scatenato un dibattito sulle responsabilità sia dei militari che della polizia nel mantenere l'ordine in Cisgiordania. I residenti di Qusra hanno descritto le condizioni come sempre più terribili, con accesso limitato alle necessità di base. Gli operatori umanitari sono riusciti a consegnare rifornimenti alle famiglie colpite, anche se indirettamente, poiché i militari hanno limitato l'accesso diretto alle case.
La reazione del governo israeliano all'incidente di Qusra sottolinea un cambiamento nel suo approccio alle politiche israeliane in Cisgiordania. A differenza della precedente amministrazione, che impose sanzioni agli individui coinvolti nella violenza dei coloni, l'attuale amministrazione non ha adottato misure simili. Tuttavia, le discussioni interne indicano che Washington sta monitorando da vicino gli sviluppi e potrebbe prendere in considerazione ulteriori misure se la situazione si aggrava.
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