Il 19 agosto 2026, i pubblici ministeri statunitensi hanno annunciato le accuse contro altri otto iraniani coinvolti in una campagna di hacking globale attribuita all'Istituto Mabna con sede a Teheran. Questo porta il numero totale di individui legati al caso a 17, con nove precedentemente accusati nel 2018. L'accusa afferma che l'Istituto Mabna ha condotto attacchi informatici per conto della Guardia Rivoluzionaria Islamica dell'Iran e di altre entità, prendendo di mira oltre 100.000 account accademici in 322 università, compromettendo circa 8.000 di loro. Queste azioni hanno portato al furto di almeno 31,5 terabyte di ricerca e proprietà intellettuale. Gli hacker sono anche accusati di aver violato aziende, agenzie governative statunitensi, le Nazioni Unite e l'UNICEF, vendendo materiali accademici rubati tramite siti web iraniani. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha offerto ricompense fino a $ 10 milioni per informazioni che portano alla posizione dei cinque difensori.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto sulle accuse legali mosse dai pubblici ministeri statunitensi contro individui legati all'Iran.
Perché fattualità (95): The article accurately reports the 17 Iranians being charged, the expansion from the 2018 indictment, and the involvement of the Mabna Institute. It mentions the 31.5 terabytes of data stolen, aligning closely with the primary source document. However, it adds details like 'more than 100,000 academi
Perché obiettività (90): The article presents the facts neutrally, using standard journalistic language. It avoids overtly biased terms and provides context about the charges and rewards. The tone remains professional and objective throughout.



