Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato a Fox News lunedì che c'è un backchannel con i funzionari del Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC) dell'Iran, poiché il periodo di 60 giorni nel memorandum d'intesa è scaduto. Trump ha anche minacciato di "bombardare la merda dell'Oman" se "si intromette" nel controllo degli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz.
Secondo Axios, il presidente del governo regionale del Kurdistan, Nechirvan Barzani, è stato identificato come intermediario nel backchannel segreto, sulla base di informazioni provenienti da tre fonti con conoscenza diretta delle discussioni. Barzani, che ha vissuto in Iran durante la guerra Iraq-Iran negli anni '80, ha studiato all'Università di Teheran e parla fluentemente il farsi, ha legami personali con diversi membri dell'IRGC. Trump ha sottolineato che l'Iran dovrebbe "alzare la bandiera bianca della resa", affermando di non avere "nessun orario" e di non essere "in fretta" di concludere un accordo. Ha descritto gli iraniani come "buoni giocatori di poker, ma stanno morendo", suggerendo che il blocco navale continuato degli Stati Uniti ha aumentato la pressione sul regime.
La situazione si è ulteriormente aggravata quando il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha annunciato che era stata raggiunta un'intesa per quanto riguarda la mappa della rotta di transito con l'Oman. L'accordo, che consentirebbe alle navi di attraversare lo Stretto di Hormuz senza pagare tasse o pedaggi durante un periodo intermedio, prevede una rotta vicina all'Iran e un'altra vicina all'Oman. Baghaei ha osservato che i colloqui sono progrediti lentamente, sebbene il piano per finalizzare l'intesa sotto forma di un pacchetto, comprendente la mappa e una dichiarazione congiunta, rimanga intatto.
Tuttavia, il termine di 60 giorni per raggiungere un accordo ai sensi del memorandum di intesa di giugno è scaduto senza una risoluzione, portando a nuove tensioni. Le osservazioni di Trump sono venute in mezzo a un'intensa attività militare intorno allo stretto, con le forze statunitensi che conducono operazioni per imporre un blocco navale contro l'Iran. Gli Stati Uniti hanno accusato l'Iran di limitare il traffico marittimo, provocando attacchi di ritorsione.
Inoltre, Trump ha affermato che il bombardamento del giugno 2025 di tre impianti iraniani di arricchimento dell'uranio aveva "sviato" la capacità nucleare dell'Iran e rallentato il suo programma di decenni. Mentre l'impatto esatto di questi attacchi rimane incerto, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha precedentemente riferito che l'Iran stava arricchendo l'uranio al 60% prima dell'attacco. Trump ha anche menzionato che gli Stati Uniti hanno molte armi di livello medio, ma che i sistemi più avanzati, compresi i sistemi di difesa aerea, sono stati "concessi" all'Ucraina dall'ex presidente Joe Biden. Separatamente, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno un "canale diverso con Hamas" e hanno discusso la smilitarizzazione della Striscia di Gaza.
"Questi commenti sono arrivati dopo incontri tra funzionari statunitensi, tra cui Jared Kushner, Nikolay Mladenov e Tony Blair, con leader israeliani come il primo ministro Benjamin Netanyahu per far progredire i piani per Gaza. Mentre la situazione continua ad evolversi, le implicazioni dell'accordo Iran-Oman e le potenziali conseguenze delle minacce di Trump rimangono incerte. Con la scadenza del MOU di 60 giorni e gli sforzi diplomatici bloccati, l'attenzione si sposta verso se gli Stati Uniti possono garantire un accordo o se l'azione militare diventa inevitabile. Nel frattempo, il ruolo del backchannel e l'influenza di figure come Barzani potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nel modellare il risultato.
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