Alti funzionari della polizia britannica hanno avvertito che l'uso crescente della tecnologia e delle piattaforme online sta alimentando un'ondata di minacce contro il Regno Unito, con nazioni ostili, gruppi estremisti e organizzazioni di estrema destra che sfruttano gli spazi digitali per orchestrare attacchi.
Vicki Evans, coordinatrice nazionale senior per la lotta al terrorismo presso la polizia metropolitana, ha descritto la situazione come una "battaglia continua" contro le minacce online, affermando che la polizia ha bisogno di un sostegno significativo da parte delle aziende tecnologiche per affrontare efficacemente questo problema.
Nel mese di luglio, due uomini rumeni sono stati condannati a una pena detentiva per il loro coinvolgimento nel pugnalamento di un giornalista che lavorava per una stazione televisiva in lingua persiana. Il tribunale ha stabilito che l'attacco era stato condotto per conto del governo iraniano. All'inizio dell'anno, un uomo ucraino e un uomo rumeno sono stati condannati per il loro ruolo nell'incendio di proprietà associate al primo ministro britannico Keir Starmer, un atto classificato come sabotaggio sostenuto dallo stato russo.
Inoltre, un funzionario di frontiera del Regno Unito e un ex ufficiale di polizia di Hong Kong sono stati giudicati colpevoli di spionaggio per la Cina. Evans ha rivelato che nel 2025, le autorità hanno identificato oltre 20 complotti sostenuti dall'Iran, che comprendono potenziali omicidi, rapimenti e altre gravi attività criminali rivolte al Regno Unito.
Queste operazioni cercano di identificare obiettivi percepiti come avversari da funzionari russi, infiltrarsi nella vita quotidiana e reclutare individui disposti a diffondere narrazioni russe o svolgere compiti a nome dello stato russo. In tutta Europa, la Russia ha sfruttato piattaforme di social media come Telegram per reclutare individui per atti di vandalismo e incendio doloso. Un esempio degno di nota ha coinvolto Dylan Earl, il leader di un complotto che ha preso di mira un magazzino di Londra che conservava attrezzature di comunicazione destinate all'Ucraina. Earl è stato reclutato tramite Telegram dal gruppo Wagner, un'organizzazione mercenaria allineata con Mosca e designata come entità terroristica dal governo britannico.
Evans ha menzionato che anche adolescenti di 15 anni sono stati arrestati in relazione a tali complotti per procura, evidenziando la vulnerabilità dei giovani alla radicalizzazione. Laurence Taylor, capo della polizia antiterrorismo, ha osservato che il livello di minaccia del Regno Unito è stato elevato in aprile da "sostanziale" a "grave", in gran parte a causa dell'aumento del numero di casi che coinvolgono ideologie di estrema destra.
Taylor ha suggerito che la tolleranza della società per le opinioni estreme sembra essere in diminuzione, creando un ambiente in cui credenze precedentemente inaccettabili stanno diventando più diffuse. Un caso illustrativo coinvolge Alina Burns, una donna di 18 anni che è stata condannata a quasi 20 anni di carcere a maggio dopo un attacco con un'ascia su uno sconosciuto.
Evans ha spiegato che gli autori stanno deliberatamente creando contenuti online per attrarre il pubblico giovane integrando la propaganda con filmati di giochi, immagini storiche e musica. Questo approccio incoraggia i giovani a replicare scenari violenti raffigurati nei videogiochi nella vita reale. Di conseguenza, le forze dell'ordine si trovano di fronte al difficile compito di affrontare le minacce che possono emergere da qualsiasi luogo, in particolare nel regno digitale, dove chiunque potrebbe diventare un bersaglio. Le dichiarazioni di Evans e Taylor riflettono l'urgente necessità di collaborazione tra le forze dell'ordine e le aziende tecnologiche per combattere efficacemente queste minacce emergenti.
Essi sottolineano che i rischi non si limitano a luoghi lontani ma sono presenti all'interno delle comunità locali, degli ambienti online e dei luoghi di lavoro in tutto il Regno Unito.
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