Il 14 luglio 2026, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha criticato gli Stati Uniti per aver ripreso gli attacchi militari contro l'Iran, affermando che tali azioni "non portano a una risoluzione" e "chiudono la porta" ai futuri negoziati di pace. Lavrov ha espresso preoccupazione per i danni alle infrastrutture civili in Iran e negli Stati del Consiglio di cooperazione del Golfo, suggerendo che gli attacchi sono controproducenti.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la situazione attraverso la prospettiva della Russia che critica le azioni degli Stati Uniti, sottolineando l'impatto negativo sui civili e il fallimento degli Stati Uniti nel mantenere gli accordi.

