Le truppe federali della Somalia e i gruppi armati di opposizione si sono impegnati in intensi scontri nel cuore di Baidoa lunedì, aumentando le tensioni nella regione e sollevando preoccupazioni per la sicurezza dei civili, secondo molteplici rapporti. Il conflitto, che si è svolto nel centro della città, ha provocato vittime tra i non combattenti, con testimoni che riferiscono almeno due civili uccisi da proiettili randagi e molti altri feriti. Baidoa, la capitale amministrativa dello stato sud-occidentale della Somalia, ospita oltre un milione di persone e accoglie centinaia di migliaia di sfollati interni.
I combattimenti sono scoppiati dopo che le milizie armate, presumibilmente fedeli all'ex presidente di Baidoa, hanno lanciato attacchi da due direzioni, affrontando le unità militari federali stazionate nella città da marzo. Ciò ha segnato una nuova sfida all'autorità federale nella regione, provocando le dimissioni del leader dello stato sud-occidentale Abdiaziz Hassan Mohamed Laftagareen all'inizio di quest'anno. Secondo un negoziante locale, Farah Nur, le forze federali stavano dispiegando armi pesanti durante lo scontro, portando a violenze sporadiche che hanno colpito le aree residenziali.
Baidoa funge da centro critico per le missioni di pace internazionali e le organizzazioni umanitarie. La città ha a lungo lottato con l'instabilità, esacerbata dai conflitti in corso e dalla frammentazione politica. Un recente sondaggio condotto da Medici Senza Frontiere ha rivelato condizioni allarmanti tra le popolazioni sfollate, osservando che quasi un bambino su quattro nei siti di rifugiati soffre di grave malnutrizione.
Il capitano Osman Abdullahi, un ufficiale militare federale, ha confermato che le sue forze stavano respingendo attivamente l'attacco, anche se ha riconosciuto che si sono verificate vittime mentre il fuoco vagabondo colpiva le case. "Li stiamo respingendo", ha dichiarato, sottolineando la natura in corso dell'impegno. Nel frattempo, Hassan Mohamed, il portavoce di Laftagareen, ha affermato sui social media che le sue truppe avevano catturato con successo Baidoa e ha esortato le forze federali a arrendersi. Tuttavia, queste affermazioni rimangono non verificate da osservatori indipendenti.
I testimoni hanno riferito che almeno due civili sono stati uccisi all'interno delle loro residenze, mentre altri sono stati trasportati negli ospedali vicini per essere curati. La presenza di armi pesanti nelle aree urbane ha aumentato i timori di danni collaterali, in particolare data l'alta concentrazione di sfollati all'interno dei confini della città. L'attenzione internazionale si è concentrata sull'escalation del conflitto, con le agenzie umanitarie che avvertono del potenziale peggioramento delle condizioni. Il coinvolgimento di forze di pace straniere e la continua presenza di popolazioni sfollate evidenziano la complessità della situazione.
Mentre la battaglia continua, la priorità immediata rimane quella di garantire la protezione dei civili e fornire soccorso urgente a coloro che sono colpiti dalle ostilità in corso.
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