Uno studio condotto da ricercatori dell'Università Zayed ha rivelato come la crescente presenza di media in lingua inglese e di tata e tata in lingua inglese stia spostando la lingua predefinita nelle famiglie degli Emirati dall'arabo all'inglese.
Nel corso di un anno, i ricercatori hanno osservato come l'integrazione dell'inglese nella vita quotidiana, attraverso l'intrattenimento, l'istruzione e l'assistenza domestica, influenzasse l'acquisizione della lingua dei bambini piccoli. Allo stesso modo, i ricercatori hanno documentato come i bambini usassero sempre più l'inglese in contesti informali a causa della diffusa disponibilità di contenuti in lingua inglese. Hanno descritto questo fenomeno come un contributo al dominio simbolico dell'inglese all'interno della famiglia. Lo studio, dal titolo From home to policy: Strengthening Arabic through intentional practices in Emirati early childhoods, evidenzia preoccupazioni più ampie sul declino della conoscenza dell'arabo tra i bambini negli Emirati Arabi Uniti.
I ricercatori hanno sottolineato che mentre i contenuti arabi esistono sulle piattaforme digitali, i materiali inglesi sono spesso percepiti come più coinvolgenti. La dottoressa Fatma Said, uno degli autori principali, ha sottolineato che l'appeal delle risorse in lingua inglese svolge un ruolo chiave nel plasmare le preferenze linguistiche dei bambini. Questa tendenza fa parte di una discussione più ampia sulla conservazione della lingua nella regione. Muhamed Al Khalil, professore di arabo alla NYU Abu Dhabi, ha osservato che la sfida di mantenere la fluidità della lingua nativa non è unica per gli Emirati Arabi Uniti o per il mondo arabo. Ha spiegato che le lingue globali, in particolare l'inglese, dominano sempre più i sistemi educativi, il discorso scientifico e il consumo dei media.
Nei UAE, questa dinamica è esacerbata dall'ambiente multiculturale del paese, in cui l'inglese serve spesso come lingua comune tra diverse comunità. Piattaforme di social media come TikTok e Instagram, ha sostenuto, contribuiscono ulteriormente alla marginalizzazione dell'arabo promuovendo la comunicazione basata sull'inglese e le norme culturali. Nonostante queste sfide, i ricercatori hanno sottolineato che l'arabo può ancora essere preservato attraverso sforzi deliberati dei genitori. Il dottor Said ha raccomandato ai genitori di interagire con i loro figli in arabo durante momenti emotivamente significativi o didattici, poiché queste interazioni tendono ad essere più memorabili.
Ha anche suggerito di incorporare contenuti arabi nelle routine quotidiane, come usare la lingua esclusivamente durante i pasti o incoraggiare l'interazione con i video in lingua araba sotto la supervisione di un adulto. Lo studio sottolinea il ruolo critico della famiglia nel sostenere l'uso della lingua araba. Al Khalil ha fatto eco a questo sentimento, affermando che la "fortezza per l'arabo è la famiglia", con genitori e nonni che svolgono un ruolo vitale nel garantire che i bambini mantengano una conoscenza operativa della lingua. Ha avvertito che senza tali sforzi, l'arabo rischia di diventare una lingua patrimoniale piuttosto che funzionale, parlata principalmente in contesti specifici come l'istruzione religiosa o le tradizioni familiari.
Per affrontare questi problemi, i ricercatori hanno proposto strategie pratiche per i genitori, tra cui l'impostazione di regole chiare sull'uso della lingua a casa e l'utilizzo di strumenti digitali per migliorare l'apprendimento dell'arabo. Queste raccomandazioni mirano a dare alle famiglie la possibilità di creare ambienti in cui l'arabo rimanga una parte centrale della vita dei bambini, anche in mezzo a una crescente esposizione all'inglese. Mentre il dibattito sulla conservazione della lingua continua, i risultati di questo studio offrono preziose informazioni sulla complessa interazione tra media, assistenza e identità linguistica nelle moderne famiglie degli Emirati.
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