Il governo indiano ha rimosso il limite di 12 minuti sulle pubblicità televisive, un regolamento introdotto nel 2006 quando il mercato televisivo era più piccolo e meno diversificato. Il cambiamento mira a promuovere una concorrenza leale e la facilità di fare affari nel settore della trasmissione, secondo il Ministero dell'Informazione e della Radiodiffusione. Le nuove regole entreranno in vigore una volta pubblicate formalmente nella Gazzetta ufficiale. Negli ultimi 20 anni, l'industria televisiva indiana è cresciuta in modo significativo, passando da 62 canali nel 2006 a oltre 900 oggi, trainata dalla digitalizzazione e dall'aumento dei servizi DTH, HITS e IPTV. La regola precedente, nota come formato '10 + 2', consentiva 10 minuti di pubblicità e 2 minuti di auto-promozione all'ora. La decisione segue una sentenza dell'Alta Corte di Delhi nel maggio che ha confermato il limite di 12 minuti, ma il governo sostiene che la restrizione non è più necessaria a causa dell'evoluzione delle abitudini di consumo e della necessità dei media di livellare il campo con le piattaforme digitali.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la decisione del governo di rimuovere il limite pubblicitario come una mossa per promuovere una concorrenza leale e la facilità di fare affari, citando la crescita dell'industria televisiva e la necessità di allinearsi con i cambiamenti nel panorama dei media.
Perché fattualità (87): The article confirms the removal of the 12-minute ad cap, references the 2006 origin of the rule, and mentions the growth of the TV market to over 900 channels. It includes details about the transition to digital platforms and the impact on competition, consistent with the cross-source consensus.
Perché obiettività (89): The article maintains a neutral tone, presenting the government's stance and supporting facts without injecting personal opinion or emotional language. It frames the policy change as a response to market evolution rather than taking sides.



