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Rischio per la sicurezza: perché il secondo di scatto sarà presto abolito
Austria🔬 Scienza13 h fa

Rischio per la sicurezza: perché il secondo di scatto sarà presto abolito

Il secondo intercalare, utilizzato per sincronizzare il tempo atomico (UTC) con il tempo di rotazione della Terra (UT1), sarà abolito a partire dal 20 maggio 2027, secondo una decisione della Conferenza generale sui pesi e le misure (CGPM). Questo cambiamento mira a garantire una maggiore stabilità nel cronometraggio. Attualmente, i secondi intercalari vengono aggiunti circa ogni pochi anni per impedire che UTC e UT1 si allontanino di più di 0,9 secondi. L'ultimo secondo intercalare è stato aggiunto alla fine del 2016. Tuttavia, osservazioni recenti suggeriscono che la rotazione della Terra si è leggermente accelerata, richiedendo potenzialmente la rimozione di un secondo piuttosto che l'aggiunta di uno, uno scenario che non si è mai verificato prima. Ciò potrebbe causare sfide tecniche per i sistemi che si basano su tempistiche precise, come reti energetiche, telecomunicazioni e trasporti. Per evitare questi rischi, la CGPM propone di eliminare completamente i secondi intercalari e consentire una deriva fino a un'ora rispetto all'UTC1.

La Conferenza Generale sui Pesi e le Misure (CGPM) ha deciso che a partire dal 20 maggio 2027, il secondo salto sarà abolito. Questa decisione arriva dopo anni di deliberazioni sui rischi posti da questi aggiustamenti agli orologi atomici e alla velocità di rotazione della Terra.

Il CGPM mira ad eliminare le potenziali interruzioni nelle infrastrutture critiche come l'approvvigionamento energetico, le telecomunicazioni e i trasporti garantendo un UTC continuo senza improvvise correzioni di un secondo. L'attuale sistema si basa su due basi distinte per la misurazione del tempo. UTC è derivato dagli orologi atomici, fornendo un riferimento altamente stabile. Al contrario, UT1, o Tempo Universale, è determinato dalla rotazione della Terra, che varia leggermente a causa di fattori come i cambiamenti stagionali, le forze di marea della Luna e del Sole e i movimenti interni dei pianeti. Queste variazioni significano che le due scale temporali divergono leggermente nel tempo.

Dal 1972, 27 tali aggiustamenti si sono verificati, ognuno inserito alla fine di giugno o dicembre, creando minuti con 61 invece di 60 secondi. La decisione della CGPM segue le preoccupazioni sulla possibilità di un secondo salto negativo, uno scenario in cui un secondo dovrebbe essere sottratto piuttosto che aggiunto. Questa situazione non si è mai verificata prima e la sua attuazione potrebbe comportare sfide tecniche impreviste. I rappresentanti del settore hanno avvertito che un tale cambiamento potrebbe richiedere una preparazione estesa e comportare costi aggiuntivi.

Secondo la conferenza, la probabilità di aver bisogno di un secondo intercalare negativo nei prossimi anni è aumentata, spingendo la mossa per abolire del tutto la pratica. Secondo la nuova proposta, UTC sarà autorizzato a differire da UT1 fino a 3.600 secondi, equivalenti a un'ora, per diversi secoli. Gli scienziati sperano che questo aggiustamento ridurrà la frequenza delle necessarie ricalibrazioni. Alcuni sistemi software richiedono una deviazione massima definita, rendendo questo approccio più pratico per la stabilità a lungo termine. Mentre la differenza tra UTC e UT1 crescerà gradualmente, l'impatto sulla vita quotidiana dovrebbe rimanere minimo per molti anni.

L'ora legale attuale differisce già dall'ora solare locale a causa dei fusi orari, della posizione geografica e degli aggiustamenti di risparmio di luce diurna. Il cambiamento è probabile che colpisca i professionisti che si affidano all'ora astronomica, come gli astronomi e i geodesi coinvolti nella mappatura della superficie terrestre. Per il pubblico in generale, lo spostamento dovrebbe passare inosservato, poiché i dispositivi e i sistemi moderni tengono già conto delle discrepanze tra l'ora ufficiale e l'ora solare. La decisione della CGPM segna un passo significativo verso la semplificazione del cronometraggio globale mentre affronta le crescenti preoccupazioni sull'affidabilità dei metodi esistenti.

Come è stato realizzato questo articolo. Notizie obiettive ha scritto questo articolo a partire da 2 articoli fonte, con una sintesi assistita dall'IA secondo la nostra metodologia. È un testo nostro, non la copia di una singola testata. Leggi la nostra metodologia.

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Kurier logoKurierVicino a un partitoCentro13 h fa
Rischio per la sicurezza: perché il secondo di scatto sarà presto abolito

Il secondo intercalare, utilizzato per sincronizzare il tempo atomico (UTC) con il tempo di rotazione della Terra (UT1), sarà abolito a partire dal 20 maggio 2027, secondo una decisione della Conferenza generale sui pesi e le misure (CGPM). Questo cambiamento mira a garantire una maggiore stabilità nel cronometraggio. Attualmente, i secondi intercalari vengono aggiunti circa ogni pochi anni per impedire che UTC e UT1 si allontanino di più di 0,9 secondi. L'ultimo secondo intercalare è stato aggiunto alla fine del 2016. Tuttavia, osservazioni recenti suggeriscono che la rotazione della Terra si è leggermente accelerata, richiedendo potenzialmente la rimozione di un secondo piuttosto che l'aggiunta di uno, uno scenario che non si è mai verificato prima. Ciò potrebbe causare sfide tecniche per i sistemi che si basano su tempistiche precise, come reti energetiche, telecomunicazioni e trasporti. Per evitare questi rischi, la CGPM propone di eliminare completamente i secondi intercalari e consentire una deriva fino a un'ora rispetto all'UTC1.

Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce una spiegazione fattuale delle ragioni scientifiche alla base dell'abolizione del secondo bisestile e non presenta opinioni politiche o inquadrature pregiudizievoli, ma si concentra sugli aspetti tecnici della misurazione del tempo e sui potenziali impatti sulle infrastrutture senza prendere posizione.

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Eliminato il secondo di scatto per gli orologi

Il secondo intercalare, che serve come correzione tra gli orologi atomici e la rotazione della Terra, sarà abolito a partire dal 2027. Questa decisione arriva dopo anni di dibattito tra le autorità di cronometraggio internazionali per quanto riguarda la necessità e la praticità del mantenimento del secondo intercalare. Il cambiamento mira a semplificare la sincronizzazione del tempo globale eliminando la necessità di regolazioni occasionali. Mentre alcuni sostengono che il secondo intercalare complica sistemi come le telecomunicazioni e il calcolo, altri credono che svolga un ruolo nel mantenere un allineamento preciso con il tempo astronomico. L'abolizione riflette un cambiamento verso pratiche di cronometraggio più snelle.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un aggiornamento fattuale sull'abolizione del secondo bisestile senza prendere posizione o mostrare pregiudizi, ma si concentra sugli aspetti tecnici del cronometraggio piuttosto che su questioni politiche, e non vi è alcuna indicazione di inquadratura che favorisca un lato rispetto all'altro.

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