La Romania ha convocato l'ambasciatore russo in seguito all'intercettazione di un terzo drone in tre giorni, segnando la prima volta che lo stato membro della NATO ha abbattuto un drone dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. L'incidente si è verificato in mezzo a tensioni accentuate lungo il fianco orientale dell'alleanza, dove le incursioni dei droni sono diventate sempre più comuni. Secondo il presidente della Romania, Nicușor Dan, il drone abbattuto venerdì è stato identificato come un modello Shahed, un tipo noto per essere utilizzato dalle forze russe durante il loro conflitto in corso in Ucraina. La sequenza di eventi è iniziata venerdì quando un aereo da combattimento F-16 rumeno ha intercettato un drone poco dopo aver attraversato lo spazio aereo nazionale.
Il ministro della Difesa Radu Miruță ha confermato questo via social media, affermando che il drone è stato distrutto pochi minuti dopo essere entrato in territorio rumeno. Domenica, un altro drone è stato abbattuto, con valutazioni iniziali che suggeriscono che anche esso aveva caratteristiche russe.
Il presidente Dan ha sottolineato che tali azioni non sono solo inaccettabili ma anche intollerabili, dato che la Romania fa parte sia della NATO che dell'Unione europea. Ha ribadito che lo spazio aereo sulla Romania è condiviso con queste organizzazioni internazionali, sottolineando la gravità della situazione. Gli attacchi con droni arrivano in un momento in cui la Romania sta rafforzando le sue capacità di difesa aerea.
Nel mese di maggio, uno di questi droni ha colpito un edificio residenziale a Galați, ferendo due civili. Questi incidenti hanno spinto l'azione legislativa, con la Romania che ha approvato una legge nel 2025 che autorizza l'abbattimento di droni che violano il suo spazio aereo. I funzionari della NATO hanno riconosciuto l'aumento della minaccia rappresentata dalla tecnologia dei droni. Il portavoce militare della NATO Martin O'Donnell ha osservato che i recenti abbattimenti sono coincisi con gli sforzi della Romania e di altri membri della NATO per acquisire intercettori a terra per migliorare la loro postura difensiva.
Mentre l'attenzione è stata in gran parte sul conflitto in Ucraina, incidenti simili si sono verificati altrove. In Iraq, fonti di sicurezza hanno riferito che le difese aeree hanno intercettato un drone vicino al consolato statunitense ad Erbil sabato. Anche se il collegamento con il più ampio contesto regionale rimane poco chiaro, evidenzia il potenziale per i conflitti legati ai droni di estendersi oltre il teatro di guerra immediato. Le azioni della Romania riflettono una tendenza più ampia tra le nazioni confinanti con la zona di conflitto dell'Ucraina. Diversi paesi hanno riferito di aver abbattuto droni dall'inizio della guerra, indicando uno sforzo coordinato per proteggere i loro territori dalle minacce aeree.
Mentre le indagini continuano sulle origini e l'intento dietro i droni intercettati sopra la Romania, le ripercussioni diplomatiche potrebbero intensificarsi ulteriormente, in particolare se le prove indicano un coinvolgimento diretto delle forze russe. Gli ultimi sviluppi sottolineano la natura in evoluzione della guerra moderna, in cui le linee di fronte tradizionali sono sempre più sfidate da tattiche asimmetriche come gli attacchi dei droni.
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