Jean-Luc Mélenchon, leader del Partito di sinistra (LFI), ha accusato di razzismo sistemico due funzionari eletti del suo partito, Bally Bagayoko, sindaco di Saint-Denis, e Aly Diouara, sindaco di La Courneuve, in risposta alle recenti accuse contro di loro.
La controversia è iniziata questa settimana dopo che sono emerse notizie che mettevano in discussione la legittimità dell'impiego di Bagayoko presso la RATP, l'autorità dei trasporti pubblici, mentre prestava servizio come funzionario locale. L'associazione AC!! Anti-Corruption ha presentato una denuncia sostenendo che Bagayoko ricopriva una posizione a tempo pieno presso la RATP insieme ai suoi doveri comunali, che potrebbe costituire un abuso di fondi pubblici o un impiego fittizio. Bagayoko ha negato queste affermazioni in un'intervista a Le Parisien, affermando di non avere privilegi speciali e che il suo lavoro con la RATP era legittimo. Ha sottolineato che il lavoro era stato svolto dall'inizio degli anni 2000 e non era correlato alle sue responsabilità politiche.
La RATP ha anche rifiutato qualsiasi suggerimento di trattamento preferenziale. A parte di ciò, Aly Diouara ha affrontato accuse secondo cui occupava un'unità di alloggio sociale nonostante ricevesse indennità parlamentari. Diouara ha risposto affermando di aver pienamente rispettato le normative riguardanti la sua situazione abitativa. Ha spiegato che la sua idoneità per l'alloggio sociale era basata sul suo reddito nel 2024, prima di diventare membro del parlamento nel luglio di quell'anno. Ha aggiunto che aveva già iniziato a cercare alloggi alternativi.
Il suo status attuale gli consente di ricoprire sia le posizioni di sindaco che quelle parlamentari a causa di una sfida legale in corso contro la sua elezione come sindaco all'inizio di quest'anno, che ha temporaneamente sospeso il suo stipendio da sindaco. Mélenchon ha evidenziato la dimensione razziale di queste accuse, suggerendo che facevano parte di uno sforzo più ampio per emarginare i politici neri all'interno del suo partito. Ha fatto riferimento a precedenti casi che coinvolgono altri membri neri di LFI, tra cui Danièle Obono, Rachel Keke e Carlos Martens Bilongo, che hanno anche affrontato un controllo simile.
I due uomini sono stati sostenitori della giustizia sociale e delle politiche antirazziste, rendendo particolarmente sensibile la tempistica delle accuse. I loro casi hanno attirato l'attenzione sia dei sostenitori che dei critici, con alcuni che sostengono che l'attenzione alle loro finanze personali oscura i loro risultati politici. Altri sostengono che le accuse dovrebbero essere indagate a fondo, indipendentemente dal background degli individui.
Le implicazioni legali e politiche di questi casi rimangono poco chiare. Mentre Bagayoko e Diouara si sono difesi pubblicamente, l'esito di eventuali indagini formali sulla loro condotta determinerà se dovranno affrontare azioni disciplinari o perdere le loro posizioni. Nel frattempo, Mélenchon continua a inquadrare la situazione come prova di pregiudizi sociali più profondi contro i politici neri, sollecitando una maggiore consapevolezza e solidarietà all'interno del movimento di sinistra.
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