Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha chiamato il primo ministro Narendra Modi sabato, mentre i due leader hanno discusso dei modi per approfondire la partnership strategica globale globale tra India e Stati Uniti. La chiamata è avvenuta intorno al momento in cui il Senato degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge che impone tariffe del 100% su cinque paesi, tra cui India e Cina, per l'acquisto di petrolio dalla Russia. Durante la conversazione, Modi ha espresso apprezzamento per gli sforzi per migliorare la collaborazione in commercio, difesa, tecnologie critiche ed emergenti, sicurezza energetica e minerali critici.
La telefonata è avvenuta in un contesto di discussioni in corso tra India e Stati Uniti per quanto riguarda un accordo commerciale più ampio e tensioni sulle politiche tariffarie dell'amministrazione Trump. Le due nazioni stanno lavorando per finalizzare un accordo commerciale bilaterale provvisorio, con l'obiettivo di rafforzare i legami economici e allinearsi su interessi condivisi. Modi, in un post sui social media, ha dichiarato che hanno rivisto i progressi nella partnership globale e hanno riaffermato il loro impegno a rafforzare la cooperazione in settori chiave. Il dialogo ha incluso anche scambi su sviluppi regionali e globali, anche se non sono stati rilasciati dettagli specifici.
Modi e Vance hanno toccato l'importanza di espandere l'India-USA Comprehensive Global Strategic Partnership, che è stata formalizzata durante la visita dell'ex presidente Donald Trump in India nel febbraio 2020. La partnership comprende difesa, sicurezza, commercio, investimenti, tecnologie critiche, spazio, energia, sanità, istruzione e legami tra persone, insieme alla cooperazione attraverso il Quad. Nel 2025, i due paesi hanno lanciato le iniziative COMPACT e TRUST per migliorare la collaborazione in difesa, commercio, intelligenza artificiale, semiconduttori, tecnologia quantistica e altri settori emergenti.
L'accordo, firmato venerdì dal primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, dal principe ereditario saudita e primo ministro Mohammed bin Salman e dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, prevede che un attacco armato contro una qualsiasi delle tre nazioni sarebbe considerato un attacco contro tutti.
Inoltre, la conversazione ha seguito le preoccupazioni sollevate dal membro del Congresso statunitense Riley Moore in merito a potenziali modifiche alla legge sulla regolamentazione dei contributi stranieri (FCRA) dell'India. Moore ha affermato che gli emendamenti proposti potrebbero consentire al governo indiano di prendere il controllo delle chiese e delle organizzazioni di beneficenza religiose. In risposta, il Ministero degli Affari Esteri ha sottolineato che le questioni legislative rientrano negli affari interni dell'India, pur osservando che diversi paesi, compresi gli Stati Uniti, regolano i finanziamenti esteri.
La chiamata di Vance a Modi segna una continuazione del loro impegno diplomatico, a seguito di una precedente conversazione nel maggio 2025 durante l'operazione Sindoor, un'operazione militare contro il Pakistan. Durante quella chiamata, Vance avrebbe avvertito Modi dei piani del Pakistan per un attacco maggiore, spingendo Modi ad assicurare una risposta più forte. L'attuale chiamata sottolinea l'importanza duratura della relazione India-USA, specialmente perché entrambe le nazioni affrontano sfide che vanno dalla cooperazione economica alla sicurezza regionale e all'avanzamento tecnologico. La nascita del figlio di Vance, Alec Neel Vance, aggiunge una dimensione personale alle interazioni diplomatiche.
Il bambino, nato al Walter Reed National Military Medical Center nel Maryland, è il primo figlio di un vicepresidente statunitense in carica in oltre 150 anni.
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