Twitch Streams allenano l'IA: "Se fosse opt-in, nessuno lo farebbe"
Twitch ha introdotto una nuova impostazione nelle impostazioni degli account utente che consente agli utenti di disattivare i propri stream, clip, chat log e altri contenuti utilizzati per la formazione dei modelli di IA generativa di Amazon. Per impostazione predefinita, questa funzionalità è abilitata, il che significa che i dati degli utenti vengono automaticamente inclusi nella formazione AI a meno che non siano esplicitamente disattivati. La piattaforma ha riconosciuto che molti utenti sono stati sorpresi da questa impostazione predefinita. Secondo il capo prodotto di Twitch, Mike Minton, se il sistema richiedesse agli utenti di optare attivamente invece di disattivare, pochissimi lo farebbero. Tuttavia, l'opt-out non rimuove retroattivamente i dati già utilizzati nella formazione, né impedisce l'utilizzo di contenuti se un utente interagisce con altri contenuti di streamer. Pratiche simili sono state osservate con Meta, che utilizza i post pubblici degli utenti europei di AI per la formazione sotto la giustificazione di interesse legittimo, nonostante le sfide legali.
Meta è accusata di raccogliere illegalmente i dati degli utenti attraverso strumenti di tracciamento utilizzati su siti Web di terze parti, secondo un gruppo di protezione dei consumatori in Austria. La denuncia coinvolge fino a 50 milioni di utenti in Germania e si concentra sulla presunta pratica della società di monitorare il comportamento online oltre le proprie piattaforme come Facebook, Instagram e WhatsApp.
Secondo il VSV, i dati raccolti includono non solo visite e interazioni con i contenuti, ma anche la cronologia degli acquisti, che viene quindi utilizzata per affinare gli algoritmi pubblicitari di Meta. Questo processo consente all'azienda di fornire annunci altamente mirati agli utenti senza il loro esplicito consenso. Un esperto di social media con sede a Stoccarda, Julian Bossert, si è unito alla causa, esprimendo preoccupazione per il modo in cui i suoi dati personali sembrano essere utilizzati per scopi che non ha né richiesto né accettato.
Bossert è tra le migliaia di utenti di Internet tedeschi che hanno partecipato all'azione legale in corso, con oltre 400.000 partecipanti registrati finora. Il VSV ha collaborato con un fornitore finanziario, Padronus, per coprire i costi del contenzioso, garantendo che i querelanti non affrontino alcun rischio finanziario. Richard Eibl, un rappresentante di Padronus, ha dichiarato che l'azienda Meta ritiene che agisca illegalmente nelle sue pratiche di raccolta dati.
Meta ha dimostrato come funziona il processo cercando una lama da rasoio su un sito web di una farmacia e successivamente ricevendo annunci mirati sul suo feed sui social media. Questo esempio illustra come i meccanismi di tracciamento di Meta funzionano in tempo reale, spesso inosservati dagli utenti fino a quando non incontrano pubblicità personalizzata. Meta genera la maggior parte delle sue entrate dalla pubblicità, con circa $ 196 miliardi di vendite pubblicitarie registrate solo nel 2025. La società sostiene che gli utenti possono disattivare il tracciamento utilizzando banner di cookie o estensioni del browser progettate per bloccare gli strumenti di tracciamento.
Tuttavia, i critici sostengono che queste misure sono insufficienti, poiché molti utenti rimangono ignari dell'entità della raccolta dei dati o di come disattivare efficacemente tali funzionalità. I procedimenti legali relativi al caso sono attualmente in corso davanti alla Corte regionale superiore di Amburgo, con il caso numero 11 VKl 1/25. Il VSV collabora con l'avvocato Max Baumeister di Berlino, che in precedenza ha gestito casi simili con successo. Se il tribunale si pronuncia a favore dei querelanti, potrebbe creare un precedente per norme più severe sulle pratiche di tracciamento dei dati da parte delle principali società tecnologiche. L'esito di questo caso potrebbe influenzare la futura legislazione in materia di privacy digitale e consenso degli utenti in Germania.
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