La Federal Trade Commission ha emesso un avvertimento secondo cui le aziende che utilizzano i dati dei consumatori per implementare "prezzi personalizzati" potrebbero violare la legge federale. In una dichiarazione di politica di applicazione proposta pubblicata mercoledì, la FTC ha dichiarato che tali pratiche, in cui i prezzi variano in base al comportamento online di un cliente, alla storia degli acquisti o alla percezione della volontà di pagare, potrebbero costituire pratiche commerciali ingannevoli o sleali ai sensi della legge FTC. L'agenzia ha sottolineato che i consumatori si aspettano ragionevolmente prezzi uniformi per prodotti e servizi, indipendentemente da chi sono o da quali dati una società detiene su di loro.
Secondo la FTC, i prezzi personalizzati comportano l'aggiustamento dei prezzi per i singoli acquirenti senza una chiara divulgazione. Ciò potrebbe verificarsi in vari scenari, tra cui un negozio di alimentari che addebita un cliente di consegna più latte a causa della conoscenza della dimensione della loro famiglia, un hotel che aumenta le tariffe per gli ospiti ritenuti avere esigenze di viaggio urgenti o un servizio di ride-hailing che addebita più per i viaggi agli ospedali in base a emergenze mediche dedotte.
La FTC ha chiarito che non può vietare completamente i prezzi personalizzati, ma ha l'autorità legale per intraprendere azioni contro le aziende che non informano i consumatori su come i loro dati influenzano le decisioni sui prezzi. Il presidente della FTC Andrew Ferguson ha osservato che la trasparenza è fondamentale, affermando che le aziende devono divulgare come i dati personali vengono utilizzati per determinare i prezzi. L'agenzia ha sostenuto che tali pratiche ingannano i consumatori e minano la concorrenza leale sul mercato. Le linee guida della FTC evidenziano il danno potenziale dei prezzi personalizzati, in particolare per i consumatori meno informati che potrebbero non essere consapevoli di come vengono utilizzati i loro dati.
Mentre strumenti come le reti private virtuali o i browser privati possono aiutare gli utenti a evitare il tracciamento, molti acquirenti rimangono inconsapevoli di queste opzioni. La commissione ha sottolineato che le aziende devono fornire chiare divulgazioni che spiegano che i prezzi sono influenzati dalle stime della volontà di pagamento di un cliente, sulla base di dati storici. I gruppi di difesa dei consumatori hanno espresso sostegno alla posizione della FTC. Grace Gedye, analista senior di Consumer Reports, ha elogiato gli sforzi dell'agenzia per affrontare questo problema, osservando che nessuno dovrebbe essere addebitato per i beni più essenziali semplicemente perché una società conosce i dettagli sulla loro attività online, reddito o composizione della famiglia.
Tuttavia, ha anche sottolineato che l'onere attualmente ricade sui consumatori per esaminare la stampa fine e capire come i loro dati potrebbero influenzare i prezzi. La proposta della FTC arriva dopo che un'indagine del 2025 di Consumer Reports ha scoperto che i principali rivenditori, tra cui Kroger, stavano raccogliendo dati estesi per costruire profili dettagliati dei consumatori. Questi risultati hanno sottolineato la crescente prevalenza di strategie di prezzi personalizzati e sollevato preoccupazioni sulla privacy e l'equità. Le nuove linee guida dell'agenzia mirano a stabilire confini più chiari su come le aziende possono utilizzare i dati dei consumatori, garantendo una maggiore trasparenza e responsabilità.
La FTC, che si occupa della privacy dei consumatori, ha stabilito che i consumatori non devono essere soggetti a restrizioni di privacy, ma devono essere informati in modo adeguato, in modo da evitare che i loro dati vengano utilizzati in modo discriminatorio.
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