Le compagnie petrolifere dell'Arabia Saudita, del Qatar, del Kuwait e degli Emirati Arabi Uniti hanno iniziato una nuova tattica per il passaggio attraverso la Striscia di Hormuz, utilizzando i transponder AIS per ridurre il rischio di attacchi. La supercisterna Kiku ha perso il segnale nel giugno del 2026 vicino a Dubai e si è ritrovata in un'altra parte della Striscia. Questo metodo, secondo la CNN, utilizza l'aiuto della marina americana e consente di prelevare petrolio da un'altra nave nell'Oman, e poi da altri paesi asiatici. Il traffico di petrolio attraverso la Striscia di Hormuz è di circa otto a nove milioni di tonnellate al giorno, e circa l'80% di tali tonnellate viene esportato via satelliti attivi senza l'AIS. Le registrazioni radar continuano a crescere anche se la capacità di prelevamento è sempre in aumento, a causa della capacità di produzione di carburante di altre nazioni, limitata da un sistema GPS.
Lettura del bias (Centro): Anche se si presuppone che la CNN sia una fonte di sinistra, l'articolo descrive gli eventi in modo obiettivo senza chiare tracce straniere o nazionali. Il tono è neutrale, l'approccio equilibrato all'informazione, e le fonti sono presentate senza preferenze. L'articolo non presenta una sola parte come dominante, ma descrive la situazione






