L'intervista, che sarà trasmessa sul programma WABC 77 di Cohen giovedì sera e di nuovo domenica, arriva quasi otto anni dopo la loro spaccatura pubblica per la presunta cattiva condotta di Trump.
L'intervista segue diversi incontri privati tra la coppia, che Cohen ha descritto come parte di un processo di riconciliazione avviato attraverso uno scambio di messaggi all'inizio di quest'anno. Mentre Cohen non ha esplicitamente dichiarato se chiederà a Trump un perdono presidenziale, qualcosa che gli permetterebbe di riacquistare la sua licenza di legge, ha accennato alla possibilità durante una recente discussione con POLITICO.
Un tempo un accanito difensore dell'ex presidente, in seguito ha testimoniato contro di lui in più casi di alto profilo, tra cui il processo criminale del 2024 che ha portato alla storica condanna di Trump su 34 accuse di falsificazione di documenti aziendali. In quel processo, Cohen ha dettagliato come aveva aiutato a coprire i pagamenti a Stormy Daniels, un'ex attrice di film per adulti, per impedire che le sue accuse di una relazione con Trump diventassero pubbliche.
La sua successiva testimonianza contro Trump ha svolto un ruolo fondamentale nel garantire le condanne contro l'ex presidente, una mossa che molti hanno visto come un tradimento. Nonostante ciò, Cohen ha espresso una visione sfumata del suo rapporto con Trump. In un lungo post sulla sua newsletter che promuoveva l'imminente intervista, ha riconosciuto lo "sport di sangue politico" che il loro feudo pubblico era diventato, sottolineando i 15 anni di amicizia che lo hanno preceduto.
Trump, nel frattempo, è rimasto in gran parte in silenzio sull'intervista, anche se ha occasionalmente fatto riferimento alle esperienze di Cohen in tribunale e alle sue critiche ai pubblici ministeri. Il suo programma ufficiale lo mostra registrando l'intervista giovedì mattina, anche se la Casa Bianca non ha ufficialmente commentato l'evento. Questo silenzio contrasta con le dichiarazioni pubbliche fatte da Cohen, che ha preso l'iniziativa di inquadrare l'intervista come un momento di riflessione piuttosto che di confronto. La decisione di Cohen di impegnarsi pubblicamente con Trump segna una tendenza più ampia di ex alleati che tornano al gregge.
Figure come Elon Musk e il governatore della Florida Ron DeSantis hanno anche sperimentato periodi di tensione con Trump prima di riaccendere le loro relazioni. Tuttavia, la natura del legame di Cohen con Trump, sia personale che professionale, rende questa particolare riconciliazione particolarmente degna di nota. L'intervista è probabile che attiri un'attenzione significativa, dato il significato storico del loro rapporto e le implicazioni dei rispettivi ruoli nelle battaglie legali in corso che coinvolgono Trump.
Cohen ha precedentemente scritto in modo critico su Trump nelle sue memorie, descrivendolo come un "don del crimine organizzato" e un "maestro manipolatore", ma ha anche ammesso di avere profondi sentimenti per l'ex presidente.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore