L'Unione Europea ha introdotto una nuova tariffa di elaborazione di due euro per i pacchi provenienti da paesi al di fuori del blocco, a partire dal 1° novembre, al fine di finanziare controlli doganali più rigorosi, a causa dell'aumento delle importazioni di prodotti venduti online. Circa il 91% di queste spedizioni proviene da piattaforme cinesi come Shein, Temu e AliExpress, che in precedenza avevano superato le capacità delle dogane a causa del loro volume. Gruppi di difesa dei consumatori come CECU sostengono questa misura come una protezione contro prodotti illegali e pericolosi, ma avvertono che i rivenditori potrebbero illegalmente trasferire questo costo ai consumatori aumentando i prezzi finali. Questa tariffa si aggiunge a un'imposta doganale separata di tre euro, introdotta nel luglio 2026, applicata alle importazioni di basso valore inferiori a 150 euro, che si applica per categoria di prodotto piuttosto che per pacco. Sebbene entrambe le misure mirino a migliorare la sicurezza dei prodotti, gli esperti sottolineano che il sistema attuale potrebbe, involontariamente, incentivare massicce importazioni se non gestito con attenzione.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la modifica normativa dell'UE in modo neutrale, citando le associazioni dei consumatori sia per i vantaggi in termini di sicurezza che per i potenziali effetti sui prezzi, senza prendere una posizione di parte.





