Dall'inizio delle operazioni militari USA-Israele contro l'Iran all'inizio di quest'anno, i funzionari israeliani hanno segnalato un aumento significativo degli attacchi informatici attribuiti all'Iran. Secondo Yossi Karadi, Direttore Generale della Direzione Cyber Nazionale di Israele (INCD), il numero di incidenti informatici ostili è aumentato notevolmente tra giugno 2025 e giugno 2026.
Karadi ha sottolineato che questi attacchi hanno preso di mira una vasta gamma di entità all'interno di Israele, comprese le infrastrutture critiche, le organizzazioni centrali, le piccole e medie imprese e il pubblico in generale. Ha specificamente menzionato che le pratiche legali e le società di contabilità erano tra i target più piccoli colpiti. Nonostante l'aumento degli attacchi, Karadi ha osservato che finora gli sforzi hanno impedito con successo le violazioni mirate alle infrastrutture essenziali.
La natura di queste minacce informatiche sottolinea il panorama in evoluzione della guerra moderna, in cui gli scontri digitali si verificano accanto agli scontri cinetici tradizionali. Karadi ha evidenziato il livello di abilità degli aggressori, affermando che mentre Israele è in grado di gestire queste sfide, la vigilanza rimane cruciale.
Le informazioni di base rivelano che Israele sta attivamente migliorando le sue capacità informatiche, con l'obiettivo di costruire difese e attacchi robusti. Questa iniziativa include la collaborazione con alleati internazionali, in particolare gli Stati Uniti. All'inizio dell'anno, l'INCD e lo Shin Bet, l'agenzia di sicurezza interna di Israele, hanno emesso avvertimenti su una serie di sofisticati attacchi informatici che hanno preso di mira funzionari del governo israeliano, personale di sicurezza, accademici e professionisti dei media dalla metà del 2025.
L'Iran, d'altra parte, generalmente nega di essere coinvolto in operazioni informatiche contro altre nazioni, nonostante riconosca gli attacchi ai propri sistemi. Questa posizione complica gli sforzi di attribuzione e aggiunge livelli di incertezza alle dinamiche geopolitiche che circondano questi conflitti informatici.
Le reazioni di varie parti interessate indicano crescenti preoccupazioni per le implicazioni di questi attacchi informatici. Mentre i funzionari israeliani rimangono concentrati sulle misure difensive e sui partenariati internazionali, le implicazioni più ampie per la stabilità regionale e le norme di sicurezza informatica sono sotto esame. La situazione evidenzia la necessità di continui investimenti nella resilienza informatica e l'importanza di mantenere forti legami diplomatici per affrontare efficacemente le minacce emergenti.
Guardando al futuro, gli esperti prevedono un'ulteriore escalation delle attività cibernetiche mentre entrambe le parti continuano ad adattare le loro strategie. Il conflitto in corso tra Israele e Iran potrebbe influenzare la frequenza e la complessità delle future operazioni cibernetiche.
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The Jerusalem PostIndipendenteCentro4 gg fa Gli attacchi informatici iraniani contro Israele sono aumentati da quando è iniziata la guerra, afferma il capo dei servizi informatici israeliani.Il capo della sicurezza informatica israeliana, Yossi Karadi, ha dichiarato che gli attacchi informatici iraniani contro Israele sono aumentati in modo significativo dall'inizio delle operazioni militari USA-Israele contro l'Iran a metà del 2025. Secondo Karadi, il numero di incidenti informatici ostili è aumentato da circa 1.600 nel giugno 2025 a circa 4.800 nel giugno 2026. Questi attacchi mirano alle infrastrutture critiche di Israele, alle organizzazioni centrali, alle piccole e medie imprese e al pubblico in generale, compresi gli studi legali e le agenzie di contabilità.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le dichiarazioni di un funzionario israeliano riguardo all'aumento degli attacchi informatici attribuiti all'Iran, senza apertamente favorire nessuna delle due parti, include citazioni dirette da fonti israeliane e menziona la tipica negazione dell'Iran di tali attività, fornendo una prospettiva equilibrata sulla situazione.
RapplerIndipendenteCentro4 gg fa Gli attacchi informatici iraniani contro Israele sono aumentati nel 2026, dice il capo dei servizi informatici israelianiSecondo Karadi, il numero di incidenti informatici ostili è aumentato da circa 1.600 nel giugno 2025 a circa 4.800 nel giugno 2026. Questi attacchi mirano alle infrastrutture critiche di Israele, alle organizzazioni centrali, alle piccole e medie imprese e al settore pubblico, compresi gli studi legali e le agenzie di contabilità. Mentre Israele ha difeso con successo le infrastrutture critiche da questi attacchi, le aziende meno sicure hanno subito cancellazioni del sistema. L'Iran nega generalmente di condurre tali attacchi attribuendo gli attacchi informatici ad altre nazioni.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una citazione diretta di un funzionario israeliano che descrive l'aumento degli attacchi informatici dall'Iran senza apertamente favorire nessuna delle due parti.
Middle East EyeIndipendenteDestra4 gg fa Il capo dei servizi informatici israeliani riferisce di un forte aumento degli attacchi informatici iraniani dopo la guerraDall'inizio delle operazioni militari USA-Israele contro l'Iran nel 2025, Israele ha sperimentato un significativo aumento degli attacchi informatici attribuiti all'Iran. Yossi Karadi, Direttore Generale della Direzione Cyber Nazionale di Israele, ha riferito che nel giugno 2025, durante la fase iniziale del conflitto, Israele ha registrato circa 1.600 incidenti informatici ostili. Entro giugno 2026, questo numero era aumentato bruscamente a circa 4.800 incidenti. Questi attacchi mirano a vari settori tra cui infrastrutture critiche, organizzazioni centrali, piccole e medie imprese e il pubblico, con studi legali e società di contabilità tra quelli colpiti.
Lettura del bias (Destra): L'accento posto sulla portata degli attacchi e sull'assenza di un "cessate il fuoco" nel cyberspazio suggerisce una prospettiva allineata con la difesa israeliana e l'atteggiamento di Israele nei confronti dell'Iran.
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