L'articolo discute l'influenza della diaspora cubana della Florida e della lobby israeliana sulla politica estera statunitense nei confronti dell'America Latina sotto il presidente Donald Trump. Sottolinea un modello di aggressivo intervento statunitense, compresi i tentativi di cambio di regime in Venezuela, le azioni militari contro Cuba, l'interferenza elettorale in diversi paesi, le sanzioni economiche al Brasile e il sostegno ai regimi autoritari. Il pezzo sostiene che una piccola e ricca diaspora latinoamericana centrata a Miami ha plasmato la politica emisferica degli Stati Uniti attraverso lobbying politico e alleanze con il Partito Repubblicano. Questo gruppo, che include ex esuli cubani, considera le riforme democratiche come minacce e sostiene figure come Trump e Marco Rubio come protettori dei loro interessi.
Lettura del bias (Destra): L'articolo definisce gli interventi statunitensi in America Latina come giustificati ed efficaci, sottolineando l'importanza strategica della comunità cubana della Florida e allineandosi con le politiche conservatrici.




