L'interpretazione legale della Corte Suprema di Giustizia del Messico (SCJN) è stata citata da un giudice federale per respingere la prima petizione di amparo che contestava la sospensione dell'esame di ammissione all'Università del Messico (UNAM). Il caso è stato respinto dal giudice Ulises Oswaldo Rivera González della Quarta Corte Amministrativa Distrettuale. La petizione è stata presentata il 4 agosto da Brenda Haydde Balderas García, che aveva superato il test di ammissione iniziale ma le è stato negato l'ingresso a causa della mancata successiva sospensione dell'esame.
Il giudice Rivera González ha stabilito che le università pubbliche hanno l'autonomia di stabilire i propri criteri di ammissione, compresi i requisiti per l'iscrizione e la progressione accademica, sulla base del precedente giudiziario stabilito dalla SCJN. Ha sottolineato che decisioni come il rifiuto di ammissione basate sul rendimento degli esami non costituiscono azioni soggette a revisione di amparo, poiché i candidati hanno diritto solo alla considerazione nel quadro delle regole istituzionali. Secondo la sentenza, gli individui diventano studenti ufficiali solo dopo essere stati formalmente ammessi e iscritti a un programma, momento in cui acquisiscono specifici diritti e obblighi legali.
La decisione sottolinea l'indipendenza giuridica concessa alle istituzioni pubbliche ai sensi della legge messicana, in particolare per quanto riguarda i processi educativi. Sottolinea anche la posizione procedurale secondo cui i candidati devono rispettare le linee guida istituzionali prima di ottenere il pieno status giuridico di studenti universitari. Questo ragionamento si allinea con principi più ampi di autonomia amministrativa sostenuti dalla magistratura, rafforzando la nozione che la discrezionalità istituzionale è limitata a questioni direttamente correlate alla governance e agli standard accademici. Nel frattempo, l'UNAM continua i suoi sforzi per amministrare l'esame di ammissione di persona a seguito di preoccupazioni per le irregolarità dei test online.
L'istituto ha assegnato le sedi degli esami in base a considerazioni regionali per ridurre al minimo i costi di viaggio e il tempo per i candidati. Nonostante queste misure, alcuni candidati hanno espresso insoddisfazione, citando le sfide logistiche e gli oneri finanziari associati al viaggio verso i siti designati. L'università ha esortato i candidati a rivedere in anticipo le loro sedi assegnate, ad arrivare puntualmente e a portare i documenti necessari, compresi un documento di identificazione valido e biglietti di esame stampati. A Oaxaca, Alejandro Soriano è diventato il primo candidato a completare l'esame di persona, riferendo che era più difficile della precedente versione online.
Il suo punteggio di 111 su 120 punti riflette la sua fiducia nella sua preparazione, anche se ha riconosciuto di aver incontrato argomenti sconosciuti. Nel frattempo, i funzionari hanno notato che circa 681 dei 1.920 candidati registrati non si sono presentati all'esame a Oaxaca, con una partecipazione inferiore osservata nella prima sessione nonostante la città ospiti un gran numero di partecipanti.
Tali casi evidenziano le tensioni in corso in merito all'equità e alla trasparenza nel processo di ammissione, specialmente a causa delle accuse di imbroglio durante la fase iniziale online. L'amministrazione ha dichiarato che le indagini su potenziali cattiva condotta continuano e che verrà fornito supporto a coloro che sono interessati da problemi di registrazione.
Alcuni hanno fatto lunghe distanze, contando sull'aiuto della famiglia, mentre altri continuano a sperare che il loro duro lavoro si tradurrà in un'ammissione di successo.
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