L'ambiziosa missione di salvataggio per il telescopio spaziale Swift della NASA è fallita. Lo sforzo, che mirava a sollevare il satellite in un'orbita più alta per impedire il suo eventuale rientro nell'atmosfera terrestre, ha incontrato problemi critici con il controllo dell'altitudine, portando alla sua chiusura. La missione è stata guidata da due società private piuttosto che dalla NASA stessa, segnando un approccio insolito per estendere la vita di un veicolo spaziale originariamente progettato per una missione di due anni. Swift, lanciato nel 2004, ha superato di gran lunga la sua durata operativa prevista ed è ora a rischio di ricadere nell'atmosfera terrestre a causa della resistenza atmosferica che riduce la sua velocità orbitale.
La NASA aveva avviato l'operazione di salvataggio nel settembre 2025, con l'obiettivo di utilizzare un veicolo spaziale sviluppato privatamente chiamato Link per fornire a Swift una spinta in un'orbita più stabile. Il progetto è stato guidato da Katalyst Space, che ha costruito la sonda da 400 chilogrammi entro un anno utilizzando un budget di $ 30 milioni. Link era dotato di braccia robotiche per manovrare vicino a Swift e eseguire le necessarie regolazioni.
La missione è iniziata il 3 luglio con il lancio di successo del razzo Pegasus che trasportava Link. Inizialmente era previsto un mese per raggiungere Swift, seguito da ulteriori settimane per posizionare la sonda per la manovra. Tuttavia, l'operazione non è andata avanti come previsto. Secondo i rapporti, i problemi in corso con il controllo dell'altitudine hanno impedito la manovra.
Swift, ufficialmente noto come Neil Gehrels Swift Observatory, è un satellite multi-strumento in grado di osservare oggetti celesti in luce visibile, raggi X e raggi gamma. La sua funzione principale è stata quella di rilevare e studiare i lampi di raggi gamma, alcune delle esplosioni più energetiche dell'universo.
Il fallimento della missione di salvataggio evidenzia le sfide associate all'estensione della vita operativa dei satelliti invecchiati attraverso iniziative del settore privato. Mentre la missione non ha raggiunto il suo obiettivo primario, sottolinea la complessità di tali sforzi e i rischi inerenti al tentativo di alterare la traiettoria di un satellite già in orbita.
L'uso di un veicolo spaziale sviluppato privatamente ha segnato un allontanamento dalle tradizionali missioni guidate dalla NASA e ha riflettuto il crescente interesse a sfruttare le capacità commerciali per le operazioni spaziali. La NASA continua a monitorare lo stato di Swift e valutare le opzioni per gestire il suo eventuale rientro. L'agenzia ha sottolineato che, sebbene la missione non sia riuscita a prevenire la discesa del satellite, l'esperienza acquisita dal tentativo informerà i futuri sforzi per estendere la vita di altri veicoli spaziali.
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