La crescita senza lavoro: il costo umano della rivoluzione dell'intelligenza artificiale Il settore della trascrizione medica dell'India, un tempo fiorente, che ha alimentato le carriere di migliaia di professionisti all'inizio degli anni 2000, sta ora affrontando un collasso a causa dei rapidi progressi nell'intelligenza artificiale.
La trasformazione è iniziata in modo sottile, con la graduale sostituzione dei trascrittori umani da strumenti di intelligenza artificiale in grado di elaborare grandi quantità di dati con errori minimi. Entro marzo 2024, la situazione è aumentata drasticamente. I principali clienti si sono ritirati da accordi di lunga data, lasciando improvvisamente centinaia di lavoratori senza reddito. Gli uffici che una volta operavano tutto il giorno ora sono vuoti e i team di reclutamento responsabili del riempimento delle posizioni sono stati licenziati. Molti nuovi assunti sono posti sotto contratti temporanei progettati per gonfiare il numero di dipendenti per le presentazioni dei clienti, per essere terminati poco dopo. Il fenomeno non è isolato dall'India.
In tutto il mondo emergono modelli simili. A Manila, decine di migliaia di trascrittori filippini hanno perso il lavoro, mentre a Nairobi, gli operatori di call center si trovano a dover far fronte alla concorrenza dei chatbot. In Colombia, i ruoli di servizio clienti vengono assorbiti dai sistemi di intelligenza artificiale generativa. Il problema di fondo è lo spostamento dei lavori che si basano sulla conoscenza codificata, compiti un tempo considerati il dominio della classe media, ora eseguiti da macchine. Persino coloro che sono coinvolti nella formazione dei sistemi di intelligenza artificiale percepiscono la minaccia incombente, poiché il loro lavoro diventa sempre più ridondante.
Gli economisti si riferiscono a tali ruoli come aventi "alta esposizione" e "bassa complementarità", il che significa che sono facilmente sostituiti da macchine senza migliorare le capacità umane. Questa tendenza va oltre la trascrizione. I lavori precedentemente ritenuti sicuri a causa della loro complessità o creatività sono ora a rischio. I bioingegneri, i matematici e gli editori affrontano una probabilità stimata rispettivamente dell'84%, 80% e 72% di essere colpiti dall'IA. L'essenza stessa del giudizio umano, dell'invenzione e dell'arte è ora messa in discussione dall'efficienza algoritmica.
L'impatto è particolarmente pronunciato in settori come la finanza e la tecnologia dell'informazione, dove le attività che vanno dalla stesura di rapporti al software di codifica sono gestite dall'IA. Gli analisti prevedono che se le tendenze attuali persistono, un quarto di tutti i posti di lavoro in tutto il mondo potrebbe essere automatizzato entro un decennio, eliminando potenzialmente l'equivalente di 300 milioni di posizioni a tempo pieno. Questo cambiamento minaccia di rimodellare fondamentalmente il panorama del lavoro globale. I paralleli storici offrono una visione della portata della perturbazione. Nel 1945, New York City ha affrontato una crisi quando oltre 15.000 operatori di ascensori, portieri e portatori sono andati in sciopero.
L'incidente ha rivelato una profonda dipendenza dal lavoro umano per le funzioni essenziali. Nel giro di pochi anni, tuttavia, la tecnologia si è evoluta per accogliere la perdita di questi ruoli, portando all'introduzione di sistemi automatizzati. Negli anni '70, la necessità di operatori di ascensori umani era completamente scomparsa. Mentre l'IA continua ad avanzare, sorgono domande sull'adeguatezza delle politiche attuali per affrontare i cambiamenti economici che ne risultano. Negli Stati Uniti, alcuni legislatori stanno proponendo misure per mitigare gli effetti dello spostamento di posti di lavoro.
Il rappresentante Greg Casar ha introdotto una legislazione volta a imporre una tassa federale sulle imprese di IA, con i proventi che finanziano un programma di posti di lavoro incentrato su settori come l'assistenza sanitaria, l'istruzione e il giornalismo locale. Il senatore Bernie Sanders ha proposto una tassa del 50% sulle azioni delle società di IA, sostenendo una più ampia proprietà pubblica della tecnologia. Nonostante questi sforzi legislativi, il precedente storico suggerisce che i timori di disoccupazione di massa legati al progresso tecnologico potrebbero essere sopravvalutati. Gli studi indicano che mentre alcuni posti di lavoro stanno scomparendo, stanno emergendo nuove opportunità. Tuttavia, il periodo di transizione rimane incerto, con molti lavoratori che lottano per adattarsi alle mutevoli condizioni economiche.
Poiché l'intelligenza artificiale rimodella le industrie a livello globale, la sfida consiste nel garantire che i benefici dell'innovazione siano condivisi equamente tra tutti i segmenti della società.
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