Secondo il ministro dell'energia dell'isola, Cipro è destinato a diventare un nuovo fornitore di gas naturale in Europa, con le prime consegne previste per la metà del 2028. Michael Damianos ha confermato che la regione del Mediterraneo orientale sta emergendo come una fonte di energia alternativa critica per le nazioni europee in mezzo alle tensioni geopolitiche in corso, tra cui la guerra russa in Ucraina e l'instabilità in Medio Oriente. Damianos ha dichiarato che TotalEnergies di Francia e Eni d'Italia hanno finalizzato la loro decisione di sviluppare il giacimento di gas naturale di Cronos situato al largo della costa meridionale di Cipro.
Secondo il programma del consorzio Eni-TotalEnergies, la costruzione di un gasdotto che collegherà il giacimento di Cronos al giacimento di gas naturale di Zohr in Egitto, a circa 65 miglia di distanza, dovrebbe iniziare entro la fine dell'anno.
La scelta di inviare il gas di Cronos in Egitto per la lavorazione è stata ritenuta la più economicamente fattibile, con un costo stimato di circa 2 miliardi di dollari, la metà di quello che costerebbe sviluppare altri giacimenti di gas all'interno delle acque cipriote, grazie alla vicinanza alle infrastrutture esistenti.
Damianos ha descritto questa assegnazione come minima, sottolineando che l'importanza del progetto non risiede nel guadagno finanziario, ma nell'istituzione di Cipro come produttore e nel raggiungimento del suo primo traguardo di produzione di gas. Cronos è tra le sei riserve di gas naturale finora identificate all'interno della Zona economica esclusiva di Cipro lungo la sua costa meridionale.
Il ministro dell'energia ha indicato che ExxonMobil intende ampliare i suoi sforzi di esplorazione al largo di Cipro e prevede di ricevere una licenza aggiuntiva per la ricerca di idrocarburi. Damianos ha menzionato che una decisione finale da parte di una joint venture guidata da Chevron per quanto riguarda lo sviluppo di questo campo è prevista durante l'estate del 2027. Un oleodotto collegherà questo deposito direttamente alle strutture egiziane per soddisfare le richieste energetiche domestiche del paese in base a un accordo con Chevron.
Damianos ha accolto con favore il coinvolgimento della società di investimenti francese Meridiam nel sostegno del progetto Great Seas Interconnector, un cavo elettrico progettato per integrare la rete elettrica europea con quella di Cipro e, in ultima analisi, di Israele.
Si prevede che una prossima relazione della Banca europea per gli investimenti fornirà ulteriori chiarimenti su tali questioni.
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