Julian Alaphilippe, due volte campione del mondo di ciclismo su strada, ha annunciato il suo ritiro dalle corse professionali all'età di 34 anni. La decisione è stata presa dopo più di un decennio nel pelotone, durante il quale ha ottenuto 45 vittorie, tra cui sei tappe del Tour de France e la prestigiosa Milano-San Remo.
In quella stagione vinse una vittoria memorabile a Milano-San Remo, due vittorie al Flèche Wallonne, aggiungendo successivamente una terza in totale, e uno straordinario Tour de France dove trascorse 14 giorni nella maglia gialla, con due vittorie di tappa, in particolare una cronometro a Pau. Finì quinto nella classifica generale, lasciando i fan in soggezione con il suo talento e la sua coerenza. Questa fu probabilmente la sua migliore stagione, anche se non sarebbe stata l'ultima. Il suo viaggio iniziò seriamente nel 2017, quando vinse una tappa al Tour d'Espagne, e continuò attraverso un periodo di successo al Giro d'Italia nel 2024.
Nel 2022, ha subito un grave incidente durante la corsa Liegi-Bastogna-Liegi, viaggiando a velocità superiori a 80 chilometri all'ora. Nonostante questa battuta d'arresto, è rimasto resiliente, tornando alla competizione con rinnovata determinazione. Negli ultimi anni, Alaphilippe si è unito alla squadra svizzera Tudor, rimanendo sotto contratto fino al 2027.
Il 26 luglio 2026, Alaphilippe ha concluso la sua carriera con una corsa trionfante lungo gli Champs-Élysées durante l'ultima tappa del Tour de France, segnando un finale adatto alla sua storica carriera. Il momento è stato celebrato dai fan e dai compagni di corsa, con molti che hanno ricordato i suoi contributi al ciclismo francese nel corso degli anni. Le sue gare finali sono state accompagnate da un senso di nostalgia, poiché era diventato un simbolo di eleganza e perseveranza nello sport.
Divenne un modello per gli aspiranti ciclisti, in particolare in Francia, dove i suoi successi ebbero una profonda risonanza con il pubblico. La sua capacità di esibirsi sotto pressione e la sua resilienza di fronte alle avversità gli fecero guadagnare rispetto sia all'interno che all'esterno del gruppo. Mentre si allontana dalle corse professionali, Alaphilippe lascia dietro di sé un'eredità segnata da eccellenza, dedizione e passione. Il suo ritiro segna la fine di un'era per il ciclismo francese, ma la sua influenza durerà senza dubbio.
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