L'Australia sta integrando tecnologie avanzate con conoscenze indigene tradizionali per combattere gli incendi sempre più gravi, una strategia che sta guadagnando l'attenzione internazionale mentre regioni come l'Europa affrontano le proprie crescenti crisi di incendi.
La collaborazione tra la scienza occidentale e le pratiche indigene sta producendo risultati promettenti. Per esempio, il ranger indigeno David Webster usa la sua profonda comprensione dei sottili segnali della terra, come il colore e il profumo delle piante, o la densità dell'ombra degli alberi, per interpretare le immagini satellitari generate dal team di Yebra. Questa conoscenza locale aiuta a tradurre i dati astratti in intelligenza praticabile.
"Aveva tutti questi dati straordinari, ma non c'era traduzione di ciò che significava sul terreno, quindi era un po 'inutile", ha spiegato Webster. Tuttavia, dal punto di vista indigeno, questi punti di dati non erano privi di significato, formavano una mappa in grado di guidare gli individui attraverso il terreno vulnerabile al fuoco. L'approccio di Webster prevede l'esame degli strati sotterranei della terra e l'analisi di tutto, dai sistemi di radici alla copertura superiore. I suoi metodi rivelano modelli invisibili ai sistemi di monitoraggio convenzionali. Yebra ha notato un" notevole accordo "tra le osservazioni di Webster e i dati satellitari, sottolineando la sinergia tra l'esperienza indigena e l'analisi scientifica.
Il team di ricerca sta ora cercando finanziamenti aggiuntivi per espandere i propri sforzi e collaborare più strettamente con le comunità indigene per co-sviluppare strategie di gestione degli incendi su misura per paesaggi specifici.
A differenza dell'Europa, dove tali pratiche sono in gran parte assenti, l'Australia ha abbracciato l'incendio culturale come misura proattiva contro il rischio di incendi.Il professor Yebra ha sottolineato la rilevanza dell'esperienza australiana per i paesi che si confrontano con il peggioramento delle stagioni degli incendi, come la Spagna, dove i recenti incendi sono stati attribuiti a un eccessivo accumulo di combustibile. "È difficile osservare ciò che sta accadendo in Spagna, ma non è sorprendente", ha osservato, collegando la crisi europea alle tendenze globali del cambiamento climatico.
David Webster ha sottolineato l'importanza di un'azione tempestiva nella prevenzione degli incendi. "Più tempo si lascia, più combustibile c'è da bruciare, quindi il fuoco sarà naturalmente più grande e più difficile da estinguere", ha detto. "Le comunità indigene hanno storicamente praticato il bruciamento continuo per mantenere un equilibrio nell'ecosistema, assicurando che nessuna singola area diventi troppo suscettibile agli incendi su larga scala. Questa antica saggezza, ora reintegrata nella gestione degli incendi contemporanei, offre un modello per la gestione sostenibile del territorio".
Poiché il cambiamento climatico continua ad intensificare i rischi di incendio a livello globale, la fusione delle conoscenze indigene con la tecnologia all'avanguardia presenta un quadro convincente per affrontare le sfide ambientali. I ricercatori e i professionisti in Australia stanno lavorando per perfezionare questi approcci, con l'obiettivo di sviluppare soluzioni scalabili che rispettino sia l'integrità ecologica che il patrimonio culturale. I loro sforzi sottolineano il potenziale di combinare diverse prospettive per creare strategie resilienti contro una minaccia sempre crescente.
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